Animal Equality rilascia nuovo materiale video che ha per oggetto la macellazione dei maiali, una testimonianza che mostra che, nonostante lo stallo politico, è urgente una riforma legislativa richiesta ormai da più di 140 mila cittadini italiani
Le immagini, ottenute tramite informatori, mostrano quello che avviene durante la macellazione dei maiali, una procedura spesso compiuta senza rispetto delle norme, in particolare quelle relative allo stordimento e ai maltrattamenti.
Alcuni degli atti documentati nelle immagini: animali sgozzati ancora coscienti; operatori che spingono i maiali con un pungolo elettrico; maiali che cercano di fuggire; stordimento inefficace; animali appesi per le zampe che si dimenano ancora coscienti.
Tutto questo è diventato inaccettabile – si legge in una nota dell’organizzazione -, anche alla luce della crescente sensibilità dei cittadini nei confronti degli animali.
A partire dall’inizio del 2018, Animal Equality ha rilasciato sistematicamente video e testimonianze che mostrano quello che avviene all’interno dei macelli italiani, toccando tutte le specie coinvolte e raccogliendo in pochissimo tempo il sostegno di oltre 140 mila cittadini italiani che chiedono una riforma legislativa definitiva al riguardo.
Questa campagna mette in luce infatti ancora una volta i gravissimi buchi normativi, la mancanza di conseguenze penali concrete per chi infrange la legge e la totale assenza di controlli severi all’interno dei macelli.
Da tempo Animal Equality sta lavorando per ridurre la sofferenza degli animali durante la macellazione.
A tal fine è stata lanciata una petizione rivolta al Parlamento proprio per ottenere, fra le varie richieste, l’installazione di telecamere a circuito chiuso nei macelli e il rispetto dello stordimento senza deroghe ed eccezioni.
«Nonostante la situazione di stallo politico, è fondamentale andare avanti per trovare delle soluzioni concrete, perché – come mostrano le prove video e le investigazioni – è necessario introdurre norme specifiche per ridurre al massimo la sofferenza di tutti quegli animali che ogni anno sono condannati alla macellazione nel nostro paese» dichiara Matteo Cupi, Direttore Esecutivo di Animal Equality Italia.
«Molti paesi europei si sono già mossi in questo senso, cancellando le deroghe per la macellazione religiosa, come Austria e Danimarca, o introducendo telecamere a circuito chiuso, come avviene in Gran Bretagna e in via sperimentale anche in Francia. Anche i politici italiani hanno il dovere di far applicare le norme e di migliorare l’impianto legislativo che regola la macellazione, che avviene in luoghi a porte chiuse all’interno dei quali, al momento, non si sa davvero se le leggi italiane vengano rispettate. Senza le investigazioni e il lavoro delle organizzazioni, infatti, non ci sarebbe modo di conoscere la verità e i cittadini rimarrebbero completamente ignari di tutto questo» conclude Cupi.

