Abbassare la pressione alta con i nutraceutici: riso rosso, berberina e melatonina un aiuto contro l’ipertensione

Pressione alta, una condizione da non sottovalutare: si combina a diabete mellito di tipo 2, obesità e/o dislipidemia, alla base del rischio cardiovascolare

L’ipertensione arteriosa è una condizione di pressione sanguigna arteriosa uguale o superiore a 140-160/90-95 mmHg[1], che a livello globale interessa circa 1,13 miliardi di persone, di cui oltre 150 milioni solo nell’Europa centrale e orientale[2]. Rappresenta il primo fattore di rischio cardiovascolare[3] nel mondo e in Italia, dove è al primo posto tra le malattie croniche più frequenti (17,3 per cento) [4]; colpisce in media il 33% degli uomini e il 31% delle donne[5], di età compresa tra i 35 e i 75 anni, ma può manifestarsi anche prima, in presenza di patologie come il diabete, l’eccesso di peso o obesità.[6]

La comparsa dell’ipertensione è strettamente legata agli stili di vita, in particolare alla sedentarietà, allo stress, all’eccesso di peso, all’uso eccessivo di sale nella dieta e aumenta progressivamente con l’avanzare dell’età[7]. Secondo le linee guida sull’ipertensione pubblicate lo scorso anno dalle Società Europee di Cardiologia (ESC) e dell’Ipertensione Arteriosa (ESH), la prevalenza di persone con ipertensione continuerà a crescere proporzionalmente all’invecchiamento della popolazione: si stima che il loro numero aumenterà del 15-20% entro il 2025, raggiungendo l’1,5 miliardi.[8]

L’ipertensione è una malattia complessa in quanto la sua comparsa è correlata al rischio di altre patologie quali malattia coronarica, insufficienza cardiaca, malattia cerebrovascolare, ictus cerebrale, infarto di cuore, fibrillazione atriale, insufficienza renale, decadimento cognitivo, disfunzione sessuale maschile[9][10]. L’ipertensione in particolare si combina a tutte quelle patologie, come iperuricemia, diabete mellito di tipo 2, obesità e/o dislipidemia, che sono alla base del rischio cardiovascolare e sono collegate ad aspetti metabolici[11].

Per combattere l’ipertensione è necessario partire dall’adozione di un corretto stile di vita, tenendo sotto controllo il peso, moderando il consumo di alcol, evitando il fumo, limitando le condizioni di stress, riducendo l’apporto di sale nella dieta[12], come ricorda la Società Italiana dell’Ipertensione Arteriosa (SIIA), di cui è si terrà il XXXVI Congresso Nazionale dal 26 al 28 settembre a Roma. Nella popolazione in cui il rischio cardiovascolare non è consistente, possono svolgere un ruolo importante anche i nutraceutici[13].

La complessità di gestione dell’ipertensione arteriosa deriva dalla sua stretta correlazione con altre problematiche co-determinanti del rischio cardiovascolare, come la dislipidemia, il diabete, l’obesità o l’iperuricemia, recentemente inserita tra i primi dieci fattori di rischio cardiovascolare nelle ultime linee guida ESC/ESH 2018 – dichiara il Prof. Arrigo Cicero, del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna – Nell’ambito della gestione globale del paziente iperteso, che non sia in una condizione di rischio elevato e che necessiti di trattamento farmacologico specifico, si può intervenire con l’utilizzo di nutraceutici per il controllo dei fattori di rischio cardiovascolare, come il riso rosso fermentato o la berberina per le dislipidemie, la melatonina a lento rilascio per l’ipertensione notturna”.

Fidia, multinazionale farmaceutica italiana, sarà presente al XXXVI Congresso Nazionale SIIA per offrire soluzioni innovative in ambito nutraceutico nella prevenzione dell’ipertensione e del rischio cardiovascolare, che intervengono su diversi fattori tra i quali il colesterolo e i livelli di acido urico, adottando prontamente quanto riportato nelle Linee Guida sulla misurazione dell’acido urico come parametro di salute cardiovascolare.

«La presenza di Fidia al Congresso – ha dichiarato Carlo Pizzocaro, Presidente e Amministratore Delegato di Fidiaci offre la possibilità di ribadire l’impegno dell’azienda nell’offrire soluzioni in grado di rispondere pienamente ai bisogni dei pazienti e degli operatori sanitari e di annunciare l’ingresso, a pieno titolo, nell’area cardiovascolare, con soluzioni concrete e iniziative che hanno coinvolto medici e farmacisti, per sensibilizzare sui “nuovi” fattori di rischio cardiovascolare, come l’acido urico».

[1] http://siia.it/per-il-pubblico/ipertensione/ipertensione-i-numeri-in-italia/

[2] ESC/ESH Guidelines 2018

[3] https://web.aimgroupinternational.com/2019/siia/

[4] Istituto nazionale di statistica, Le dimensioni della salute in Italia, 2015

[5] http://siia.it/per-il-pubblico/ipertensione/ipertensione-i-numeri-in-italia/

[6] http://www.fondazionecuore.it/download/20160929_PatologieCardiovascolariFattoriRischio.pdf

[7] http://siia.it/per-il-pubblico/prevenzione-dellipertensione/prevenire-ipertensione/

[8] ESC/ESH Guidelines 2018

[9] http://siia.it/per-il-pubblico/ipertensione/ipertensione-arteriosa-cosa-e/

[10] https://web.aimgroupinternational.com/2019/siia/

[11] https://web.aimgroupinternational.com/2019/siia/

[12] http://siia.it/per-il-pubblico/prevenzione-dellipertensione/prevenire-ipertensione/

[13] https://web.aimgroupinternational.com/2019/siia/