Previsioni Meteo dal 2 al 9 Ottobre: due vortici, maltempo, freddo e neve in montagna [DETTAGLI e MAPPE]

Previsioni Meteo: l'autunno entra nel vivo nella prima decade di Ottobre. Italia bersaglio di vortici instabili e freddi da Nord. Vediamo le aree più colpite

La fase di maltempo annunciata diversi giorni fa dalle pagine di MeteoWeb (era il 24 settembre quando ne abbiamo parlato la prima volta) si concretizzerà verso metà settimana. Le indicazioni telecoconnettive, cui facciamo solitamente riferimento per tracciare le linee guida nel lungo termine (in maniera decisamente più performante che non il calcolo deterministico puntuale, variabile giorno per giorno ) ci avevano messo in guardia in qualche modo, da una possibile incursione di aria fredda settentrionale che avrebbe portato una rottura sostanziale della fase stabile e anticiclonica precedente, nel corso della prima decade di ottobre. Ebbene, i dati ultimi dei centri di calcolo, a questa distanza temporale senz’altro più affidabili anche quelli deterministici giornalieri, confermano a partire da domani sera-notte, martedì 1 ottobre e per diversi giorni a seguire, salvo una pausa temporanea, un peggioramento progressione del tempo da Nord a Sud. Ma vediamo i dettagli e la tempistica dei vari peggioramenti che potrebbero interessare la nostra penisola.

Peggioramento 1/2 ottobre

Un primo cedimento della pressione accorrerebbe nel corso del pomeriggio di martedì 1 ottobre con, via via, nubi in aumento su Alpi e Prealpi e qualche pioggia sparsa. Nella sera di martedì 2  e verso la notte su mercoledì 3, peggiorerebbe tra Centro-Nord Piemonte, Centro-Nord Lombardia, Centro-Nord Veneto e sul Friuli-Venezia Giulia con nubi, rovesci e temporali sempre più diffusi e forti, anche violenti nella notte su alta Lombardia, soprattutto tra Bergamasco, Lecchese e Sondriese.  Forte peggioramento notturno anche sulla Liguria, con rovesci e temporali via via più intensi, soprattutto sul Levante Ligure e Genovese.

Per la mattinata di martedì 2, nubi, rovesci e temporali diffusi, spesso forti su tutti i settori centro-orientali del Nord, dalla Lombardia, soprattutto centro-orientale, al Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Piogge e temporali anche sulla Liguria, soprattutto centro-orientale, ma piogge di una certa intensità raggiungerebbero anche l’alta Toscana. Piogge più irregolari sul resto della Toscana e sull’Emilia-Romagna. Meglio su Piemonte e Valle d’Aosta, nubi in aumento su Umbria e Lazio.

Nel pomeriggio di martedì, rovesci e temporali persisterebbero ancora su Centro-Est Veneto, localmente sui settori orientali del Trentino-Alto Adige e maltempo intenso sul Friuli-Venezia Giulia, attenzione qui con fenomeni violenti e rischio locali allagamenti, specie sulle aree centro-orientali dell’Udinese, sul Goriziano e sul Triestino. Nubi con rovesci e locali temporali sulla Romagna, su Centro-Est Toscana, su Marche, Umbria e Centro Nord Lazio.  In serata, migliorerebbe al Nord salvo qualche ultima precipitazioni su estremi settori alpini settentrionali, continuerebbero, invece, locali piogge tra le Marche, l’ Umbria, il Lazio, il Nord e l’Ovest Abruzzo e anche verso il Nord Ovest della Campania, fino al Nord-Ovest della Sicilia, Trapanese, Ovest Palermitano. Ancora buono sul resto del Sud, ma nubi in aumento.

Peggioramento 3 ottobre

Nella notte su giovedì 3, il tempo peggiorerebbe in maniera più diffusa sulla Campania, con piogge, rovesci sparsi e anche locali temporali e nubi con qualche rovescio sparso ancora sul Centro Sud Lazio, sui settori interni appenninici e verso il medio Adriatico. Peggioramento nella notte anche sulla Sicilia con rovesci diffusi e locali temporali. Meglio sul resto del Paese, salvo addensamenti e qualche debole precipitazione sulle Alpi centro-orientali, attenzione qui anche con possibili fiocchi fino al 1100 m dato il drastico calo termico.

Mattinata di giovedì 3, molte nubi, rovesci e temporali sul medio-basso Adriatico, sulla Campania, sulla Lucania, sulla Calabria, sul Centro Nord della Sicilia. Qualche rovescio ancora sulla Romagna meridionale e localmente sul Bolognese, Modenese, altrove tempo più asciutto e anche più soleggiato. Pomeriggio di giovedì con nubi, rovesci e temporali tra Abruzzo, Sud Lazio, Molise, Campania, Puglia e Lucania, fenomeni anche forti fra Est Campania, Lucania e Puglia, più irregolari altrove. Qualche pioggia debole sul Nord della Sicilia, localmente sulla Calabria tirrenica meridionale, sul Sudest Cagliaritano, in Sardegna, e sul Sud delle Marche; stabile e anche ampiamente sereno altrove. Nella sera di giovedì, ancora maltempo sul Centro Sud della Puglia, localmente sulla Lucania orientale. Qualche pioggia sul Nordest della Sicilia e sulla Calabria tirrenica, piogge occasionali sulla Campania occidentale. Migliorerebbe decisamente sul resto del Paese.  Per venerdì 4, le piogge cesserebbero quasi ovunque, salvo ancora addensamenti e qualche rovescio sul Nord della Sicilia e localmente sulla Calabria meridionale, nel corso del pomeriggio, però, in miglioramento anche qui, salvo ultimi rovesci sul Sud Est della Sicilia.

Nelle simulazioni di qualche giorno fa, uno dei dati più importanti collegati al peggioramento di inizio ottobre, era il calo termico. Ebbene, esso ci sarebbe, anche sulla base di dati più ravvicinati, e sarebbe consistente, nell’ordine anche di 8/10°C. Si era accennato anche a possibili fiocchi a quote medie o medio-basse. In riferimento a questa aspetto, invece, ci sarebbero dei cambiamenti. L’asse di saccatura farebbe in modo che l’aria fredda penetri con tempistica non favorevole alla neve, per poca sincronia tra il flusso freddo e l’azione instabile. Nella sostanza, le correnti fredde entrerebbero dopo il transito dei fronti. Il calo termico, tuttavia, sarebbe deciso, soprattutto sui settori alpini, con 0° termico che potrebbe porsi effettivamente intorno ai 1400 m e rischio di qualche fiocco a 1100 m su Alpi di Nordest verso il mattino di giovedì 3, seppure fiocchi in un contesto di instabilità residua e quindi mediamente deboli.

Tempo in temporaneo miglioramento tra venerdì 4 e sabato 5, ma altre sorprese sono attese a iniziare da domenica 6 e soprattutto tra il 7 il 9 ottobre.

I dati sul medio-lungo periodo, infatti, indicano un nuovo e forse più drastico peggioramento dal Nord Atlantico verso il Mediterraneo centrale con avvento di altro vortice a carattere relativamente freddo e diffuso maltempo da Nord a Sud per la prima parte della prossima settimana. In questa fase, il radicamento depressionario intorno ai mari italiani potrebbe essere più longevo e profondo con rischio di fenomeni più intensi e persistenti su gran parte delle regioni italiane. In questa circostanza, anche la neve potrebbe cadere più copiosa e a quote medie su buona parte delle nostre montagne, da Nord a Sud. Ulteriori dettagli su questo nuovo peggioramento nei nostri prossimi editoriali.