Fake news e cambiamento climatico. Si è detto tutto e il contrario di tutto.
Ma quali sono i meccanismi comunicativi che stanno dietro il successo o l’insuccesso dei discorsi sui cambiamenti climatici? Perché alcuni discorsi sembrano avere maggiore presa di altri? E perché in particolare il pubblico dei giovani è stato così attento e attivo in questo settore? È possibile analizzare il fenomeno di Greta Thunberg dal punto di vista “narratologico” e strategico rispetto alla comunicazione? E infine: come è possibile aiutare gli stessi giornalisti a raccontare correttamente i fatti scientifici senza risultare noiosi o difficili per il pubblico? Può esistere un modo per raccontare la scienza in modo appetibile per tutti?

L’obiettivo del seminario del 17 settembre, intitolato “IL RACCONTO GIORNALISTICO DEI CAMBIAMENTI CLIMATICI. TRA SCIENZA, ECONOMIA, ACCORDI INTERNAZIONALI E ATTIVISMI” è analizzare criticamente i modi con cui la comunicazione giornalistica ha affrontato il tema del cambiamento climatico per offrire spunti di riflessione scientifica e professionale.
L’iniziativa è anche riconosciuta dall’Ordine dei Giornalisti nel quadro delle iniziative di formazione gratuita.
Intervengono: Flavio Ceravolo, direttore scientifico di “MUST”; Alessandra Cosso, direttore dell’Osservatorio di Storytelling e giornalista; Sarah Marder, regista e film-maker; Franco Borgogno, giornalista, fotografo e guida naturalistica.
