Due turiste giapponesi a Roma si sono viste consegnare un conto folle in un ristorante della Capitale che ha scatenato sui social una bufera di commenti e attacchi. Parliamo di un conto a tre cifre da ben 429 euro per due piatti di spaghetti al pesce e una bottiglia d’acqua in un piccolo ristoro nei pressi di San Pietro. “C’è sempre qualcuno di poco serio, che se ne approfitta, in Italia come altrove in tutte le grandi mete turistiche – commenta il presidente di Federalberghi Lazio Giuseppe Roscioli – e questi episodi danneggiano l’immagine della città e tutto il settore turistico. Accade anche in strada quando un ambulante vende una bottiglietta d’acqua chiedendo 5 euro al turista di turno”.
Carlo Rienzi, presidente del Codacons, chiede al Comune misure drastiche: “Se saranno accertate scorrettezze e furberie, al locale in questione dovrà essere ritirata definitivamente la licenza, anche come forma deterrente verso comportamenti analoghi, purtroppo ancora molto frequenti a Roma“. Mesi fa avevano fatto scandalo gli 81 euro per due panini e due cappuccini, prima ancora dei 24 euro per due gelati. Si trattava sempre di esercizi in zona San Pietro. La notizia dell’Antico Caffe di Marte, dove è stato consumato il salatissimo spaghetto, ha scatenato una valanga di commenti sul web contro il locale, ma il ristoratore, intervistato dal Messaggero, si difende osservando: “Il menù è chiaro, per pagare quella cifra non hanno preso solo gli spaghetti ma anche il pesce che da noi è fresco: il cliente lo sceglie al bancone“. La notizia ha già fatto il giro dei media esteri.
