Sfilata di asteroidi “sfiora” la Terra, domani 8 passaggi “ravvicinati”

Sfilata di asteroidi "saluta" la Terra: ben 8 sassi spaziali sfrecceranno domani "vicino" al nostro pianeta, a distanza di sicurezza

Sfilata di asteroidisaluta” la Terra, a distanza di sicurezza: ben 8 sassi spaziali sfrecceranno domanivicino” al nostro pianeta.
Ormai abbiamo una grande frequenza di passaggi ravvicinati e c’è la percezione diffusa che siano aumentati. In realtà è sempre stato così. I passaggi sono sempre gli stessi, ma oggi siamo più abili nello scoprirli e nel documentare il passaggio di oggetti cosmici che fino a pochi anni fa sarebbero sfuggiti alla rete degli osservatori specializzati in questo tipo di ricerche,” spiega l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile del Virtual Telescope.

Secondo i dati del Centro di sorveglianza del Jet Propulsion Laboratory della NASA, degli 8 asteroidi, solo 2 transiteranno entro la distanza di 7 milioni e mezzo di km, considerata dagli astronomi la soglia entro la quale un asteroide viene classificato come potenzialmente pericoloso: 2019RX1 e 2019QZ3 hanno dimensioni comprese tra 20 e 50 metri di diametro, simili a quelle dell’asteroide che nel 1908 cadde in Siberia, a Tunguska. Entrambi, inoltre, passeranno alla distanza di circa 3,8 milioni di km.

Gli altri 6 asteroidi sono più distanti, fino a 30 milioni di km: degno di nota 2008SR1 per il suo diametro, compreso tra 230 e 520 metri. Il suo passaggio, a meno di 15 milioni di km, avviene a una distanza decisamente sicura.

Rinviato al 27 settembre l’incontro ravvicinato con l’asteroide 2006QV89: saluterà il nostro pianeta alla distanza di 6,9 milioni di km, pari a 18 volte la distanza fra la Terra e la Luna.

Cos’è un asteroide

Un asteroide è un piccolo corpo celeste simile per composizione ad un pianeta e spesso privo di forma sferica: il diametro può variare da qualche decina di metri a 1.000 km ma, in genere, non supera i 100 km. La NASA studia gli oggetti più vicini a noi, calcolandone le traiettorie future in modo da evitare impatti con il nostro pianeta.

Si ritiene siano i relitti della formazione del Sistema Solare, corpuscoli che non riuscirono ad essere inglobati nella formazione dei pianeti.

Il loro nome significa letteralmente “a forma di stella” o “simili a una stella” in quanto, durante il periodo in cui furono scoperti i primi asteroidi, ovvero intorno all’inizio del 1800, essi apparivano come punti luminosi, al pari delle stelle.

Nonostante esistano migliaia di asteroidi, possono essere suddivisi in tre gruppi principali a seconda della loro composizione: gli asteroidi carbonacei, i più comuni, sono corpi pietrosi neri come il carbone, gli asteroidi silicei e gli asteroidi metallici.

Gli asteroidi composti per la maggior parte di ghiaccio sono invece dette comete: alcuni asteroidi sono residui di vecchie comete, che, avendo perso il loro ghiaccio nel corso di avvicinamenti al Sole, sono composti principalmente da roccia. La sublimazione delle sostanze volatili quando la cometa è in prossimità del Sole provoca la formazione della chioma (nube o atmosfera rarefatta che si genera attorno al nucleo) e della coda (nube che si allunga dalla chioma nella direzione del vento solare).

Nel nostro Sistema Solare sono già stati numerati e catalogati oltre 600.000 asteroidi e probabilmente altre centinaia di migliaia attendono ancora di essere scoperti.

L’asteroide più grande del Sistema Solare interno è Cerere (diametro di 900-1000 km), poi seguono Pallade e Vesta (500 km). La maggior parte degli asteroidi orbitano tra Marte e Giove, ad una distanza compresa tra 2 e 4 UA dal Sole, in una regione conosciuta come Fascia principale: almeno 200 mila asteroidi gravitano in questa fascia che è larga poco più di 150 milioni di chilometri.
Sono invece più grandi di Cerere numerosi oggetti del Sistema Solare esterno come ad esempio Eris, Sedna e Varuna.

Gli impatti con gli asteroidi hanno un ruolo importante nella formazione dell’Universo: ad esempio si ritiene che la Luna sia nata dall’impatto con un gigantesco asteroide.
Un asteroide ha colpito la Terra circa 65 milioni di anni fa provocando la scomparsa di molte specie animali (come i dinosauri) e vegetali.