Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato d’emergenza per Stromboli e Ginostra dopo le violente eruzioni che si sono verificate il 3 luglio e il 28 agosto causando anche un morto e danni anche a livello turistico per l’isola. Il prossimo passo sara’ la scelta di un Commissario che dovra’ essere nominato dalla Protezione Civile Nazionale. “Il commissario – dice il portavoce di alcuni abitanti di Ginostra Gianluca Giuffre’ – dovra’ predisporre un piano degli interventi urgenti volti al superamento del contesto emergenziale, da sottoporre alla Protezione Civile Nazionale. Tale piano dovra’ evidentemente essere predisposto tenendo debitamente conto della situazione di fatto nonche’ delle istanze avanzate e delle specificita’ riscontrate a livello territoriale”.
Stromboli, l’INGV: “attività persistente, pericolosità resta alta”

Un’attivita’ persistente di tipo stromboliano di intensita’ ordinaria e discontinua che rende impossibile escludere il verificarsi di esplosioni di intensita’ maggiore dell’ordinario e emissioni laviche. Lo afferma, in relazione allo Stromboli, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, nel suo bollettino giornaliero. L’Ingv sottolinea che “le intrinseche e peculiari caratteristiche di alcune fenomenologie, proprie di un vulcano in frequente stato di attivita’ e spesso con persistente stato di disequilibrio come lo Stromboli, possono verificarsi senza preannuncio o evolvere in maniera imprevista e rapida, implicando quindi un livello di pericolosita’ mai nullo”. Dalle osservazioni delle telecamere di sorveglianza poste a quota 400 metri e a Punta Corvi, si rileva ordinaria attivita’ stromboliana da piu’ bocche attive in ambedue le aree crateriche. Le esplosioni frequentemente superano l’orlo della terrazza craterica e il materiale ricade sulla parte alta della Sciara del fuoco. Il numero totale degli eventi esplosivi delle ultime 24 ore e’ stato di 25-30 eventi l’ora: una frequenza molto alta, viene rilevato. Si e’ trattata di lapilli e bombe che hanno ricoperto i fianchi del cono prospiciente la Sciara del fuoco. In un’altra area e’ stata osservata una frequenza esplosiva media di 17-18 eventi orari. Le esplosioni, di intensita’ da bassa a medio-alta (occasionalmente i prodotti hanno raggiunto i 200 metri di altezza), hanno prodotto materiale fine frammisto a grossolano.