Al via una vasta ricognizione dei cambiamenti nella copertura di ghiaccio sulla Terra: scienziati della NASA e dell’Australian Antarctic Division collaborano nell’ambito dell’operazione “IceBridge“, che combinerà dati provenienti da satelliti, aerei e unità di terra, per mappare i ghiacci in Antartide orientale e ottenere un quadro complessivo dello stato delle regioni polari.
Il progetto ha preso il via ufficialmente oggi dall’aeroporto di Hobart in Tasmania, e prevede voli di un aereo Gulfstream V, a una quota bassa, fino a 500 metri sopra il continente ghiacciato: il velivolo è equipaggiato con segnalatori radar, sensori di temperatura, un gravimetro e videocamere, e due altimetri laser che misurano l’elevazione del ghiaccio con una precisione di meno di 5 cm.
Una squadra di terra procederà lungo lo stesso percorso dell’aereo e del satellite, effettuando carotaggi e misurando la copertura di neve, per complementare le rilevazioni.
Il progetto fornirà dati di importanza cruciale che potranno essere incorporati nei modelli climatici.
