Il RASFF, Sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi, ha pubblicato un avviso di richiamo per carne di manzo e di maiale proveniente dall’Austria, risultata inadatta al consumo umano in seguito a diversi controlli. Il rischio, che potrebbe essere di natura microbiologica, è stato comunicato ai Paesi in cui viene commercializzata la carne in questione, ovvero Austria (paese produttore), Bosnia, Croazia, Germania, Italia, Slovacchia e Slovenia.
In attesa che il Ministero della Salute comunichi maggiori informazioni in merito al prodotto incriminato, è consigliabile per i consumatori acquistare solo carni di sicura provenienza italiana, sia fresche che surgelate, onde evitare rischi per la salute. L’avviso pubblicato dal portale europeo RASFF parla di “carne e prodotti a base di carne (diversi dal pollame)”.
Seguono aggiornamenti.
In base a quanto si apprende dalla stampa austriaca, durante un controllo in un mattatoio della Stiria, nel distretto di Leibnitz, un imprenditore di 55 anni è stato arrestato martedì scorso per frode: nell’azienda agricola venivano trasformate carni inadatte al consumo. In sostanza gli animali che venivano fatti controllare erano poi diversi da quelli che effettivamente venivano macellati. L’accusa, dunque, è di violazioni della legge sulla sicurezza alimentare e la protezione dei consumatori.
La competente procura di Graz e il dipartimento di polizia provinciale Steiermark stanno ora collaborano con la direzione veterinaria e l’autorità alimentare della provincia della Stiria, per cercare di chiarire se la carne risultata non adatta al consumo umano sia stata immessa sul mercato, in quali quantità e in quali Paesi.
