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Google dedica un Doodle a Wanda Rutkiewicz, una delle scalatrici più grandi di tutti i tempi
Wanda Rutkiewicz è stata la terza donna a raggiungere la vetta dell'Everest e la prima a scalare il K2. E pensare che la sua passione per l'alpinismo era nata per puro caso
Oggi, Google dedica un Doodle a Wanda Rutkiewicz, alpinista polacca di grande fama. “Ho adorato il movimento fisico, l’aria fresca, lo spirito di squadra e l’emozione”, ha scritto l’alpinista. Il 16 ottobre del 1978, lei ha raggiunto la cima dell’Everest, diventando la terza donna a scalare la vetta più alta del mondo e il primo Polo. Rutkiewicz avrebbe completato 7 scalate da oltre 8.000 metri, stabilendosi come una delle scalatrici più celebri nella storia dell’alpinismo e una delle scalatrici più grandi di tutti i tempi.
Nata il 4 febbraio del 1943 in una famiglia polacca nel villaggio di Plungiany, che ora fa parte della Lituania, Wanda ha studiato ingegneria elettrica alla Wroclaw University of Technology. Ha scoperto la sua passione per l’alpinismo per caso dopo che la sua moto era rimasta senza carburante nel 1961. Una delle persone che si è fermata a prestarle soccorso l’ha invitata ad unirsi a lui per una scalata alle Falcon Mountains. 10 anni dopo aver raggiunto la vetta dell’Everest, Rutkiewicz è diventata la prima donna a scalare il K2, la seconda vetta più alta del mondo, senza utilizzare ossigeno supplementare. Due dei suoi compagni hanno perso la vita nella discesa dal K2, ma lei avrebbe comunque continuato ad inseguire i suoi sogni.
Rutkiewicz ha pubblicato dei liberi e ha prodotto dei documentari sulle sue scalate. Ha difeso l’alpinismo femminile e ha organizzato diverse spedizioni tutte al femminile. Nel 1990, ha dichiarato il suo obiettivo di scalare 8 vette oltre gli 8.000 metri in poco più di un anno, un programma che ha chiamato “Caravan of Dreams”. Morì nel 1992, all’età di 49 anni, nel tentativo di scalare il Kangchenjunga. L’ultimo a vederla è stato l’alpinista messicano Carlos Carsolio e il suo corpo è stato ritrovato nel 1995 da una spedizione italiana composta da Simone Moro, Fausto De Stefani, Silvio Mondinelli, Marco Galezzi, Mauro Mabellini, Omar Oprandi e Josef Rakonkaj sul versante opposto a quello lungo il quale era salita. Per questo sono state formulate due ipotesi: che fosse salita sul Kangchenjunga e fosse poi caduta tentando di scendere dal versante opposto o che, arrivata al colle che separa la vetta principale del Kangchenjunga dal Kangchenjunga West (Yalung Kang), sia precipitata dal colle lungo il canalone sul versante sud. Nonostante non abbia completato quella missione in particolare, Wanda Rutkiewicz ha continuato a ispirare generazioni di scalatrici a seguire le sue orme.
Questo bellissimo Doodle non è disponibile in Italia, ma lo è in Svizzera, Austria, Slovenia, Croazia, Grecia, Irlanda, Regno Unito, Polonia, Lettonia e Lituania.