Grande successo per il manifesto “green” del mondo dell’architettura

Cambiamenti climatici: il mondo dell’architettura scende in campo per la salvaguardia del nostro pianeta

Il mondo dell’architettura si impegna a contrastare i cambiamenti climatici e scende in campo per la salvaguardia del nostro pianeta: l’Italian Architects Declare Climate and Biodiversity Emergency, il manifesto lanciato in Italia da Piuarch Studio, Schiattarella Associati, Archilinea, Park Associati, Michele De Lucchi Architects, Fuksas, Labics, ABDR, è stato firmato, in appena 20 giorni, da 232 studi a livello nazionale.
Il nostro Paese si posiziona al terzo posto per numero di studi sottoscrittori a livello mondiale, dopo il Regno Unito, promotore della dichiarazione, con 659 firmatari (da maggio a oggi) e l’Australia con 655 studi.
Il manifesto, di portata ormai globale, è stato lanciato anche in Canada (146 sottoscrittori), Norvegia (95 sottoscrittori), Nuova Zelanda (81 sottoscrittori), l’Irlanda (36 sottoscrittori) e l’Islanda (16 sottoscrittori).
“Crediamo fortemente in questo manifesto e nella reale possibilità che l’architettura possa intervenire in maniera concreta nella lotta ai cambiamenti climatici”. – commenta Andrea Schiattarella – “Nel momento in cui ci siamo fatti promotori dell’iniziativa, eravamo convinti che il mondo italiano dell’architettura avrebbe risposto in maniera importante, come effettivamente si è verificato. Siamo certi che altri nostri colleghi aderiranno nei prossimi giorni. Il nostro studio ha fatto della sostenibilità una mission, anche nell’ideazione e realizzazione di molti nostri progetti, pensiamo ad esempio all’Eco Museum in Gim Po in Corea del Sud o all’Art Center di Ad Diriyah in Arabia Saudita. Dal 2018 abbiamo anche calcolato la carbon footprint delle nostre attività dirette e siamo certificati ISO 14001:2015”.

Nell’ambito del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001:2015, Schiattarella Associati mira a una riduzione graduale degli impatti ambientali diretti e delle opere progettate.
In quest’ottica nel 2018 è stato avviato il rilevamento delle componenti delle attività che generano emissioni di GHG-Greenhouse Gas: consumi elettrici, mobilità urbana (attraverso questionari distribuiti a tutti i collaboratori sono state rilevate distanze, mezzi trasporto urbani utilizzati e conseguentemente sono state calcolate le emissioni) e trasporti extra-urbani (sono stati rilevati i viaggi aerei dell’anno e sono state calcolate le emissioni relative).
Sulla base di quanto emerso dal calcolo della carbon footprint, si sono stabiliti una serie di “obiettivi di decarbonizzazione” per il 2019, in parte già raggiunti, al fine di ridurre le emissioni di GHG:
• la fornitura di elettricità dello studio Schiattarella Associati proviene al 100% da fonti rinnovabili;
• i collaboratori sono stati sensibilizzati sui temi legati alla mobilità;
• sono stati utilizzati mezzi più sostenibili per gli spostamenti del personale, ove possibile: l’80% delle emissioni prodotte da Schiattarella Associati, infatti, è imputabile ai viaggi aerei da e per i Paesi Arabi, dove lo studio romano conta numerosi e importanti progetti. Dal momento che è impossibile sostituire l’aereo in questa tipologia di viaggi, Schiattarella Associati ha compensato tutte le emissioni del 2018 attraverso l’acquisto di crediti di carbonio, o carbon credits: questi rappresentano un strategia sostenibile orientata alla promozione di progetti nazionali e internazionali di tutela ambientale e climatica, con l’obiettivo di riduzione o assorbimento dei gas effetto serra.