Incendio Sarno, arrestato un sedicenne: ha ripetutamente appiccato il fuoco alle sterpaglie con un accendino [GALLERY]

Il giovane arrestato oggi aveva volontariamente e ripetutamente appiccato il fuoco a delle sterpaglie con un accendino, reiterando la sua condotta finché il fuoco non si è sviluppato in modo incontrollabile

Un sedicenne è stato arrestato oggi dai carabinieri di Nocera Inferiore in relazione all’incendio avvenuto a Sarno lo scorso settembre (vedi foto della gallery scorrevole in alto, a corredo dell’articolo). Il minore, già conosciuto dalle forze dell’ordine, si trovava al momento dell’esecuzione della misura in una comunità, perché recentemente arrestato per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’ordinanza cautelare è stata emessa al termine di una intensa attività investigativa svolta inizialmente dai CC di Sarno e poi sviluppata dai CC di Nocera Inferiore sotto la direzione della Procura per i minorenni salernitana.

In particolare, durante le indagini, sono state raccolte le testimonianze delle persone presenti o abitanti nei luoghi posti nella prossimità dell’area in cui si era sviluppato il vasto incendio. Tali dichiarazioni sono state poi riscontrate dagli esiti dei successivi accertamenti e, soprattutto dall’acquisizione di video riprese che hanno consentito di identificare con certezza un gruppo di cinque ragazzi dei quali cinque minorenni, che in orario compatibile con quello dell’innesco dell’incendio, si erano recati nell’area interessata dalla fiamme. Sulla base delle indagini complessivamente svolte, si è potuto ricostruire che il giovane arrestato oggi aveva volontariamente e ripetutamente appiccato il fuoco a delle sterpaglie con un accendino, reiterando la sua condotta finché il fuoco non si è sviluppato in modo incontrollabile.

L’incendio, sviluppandosi per circa 24 ore, è stato un vero e proprio disastro ambientale aggravato: sono andati distrutti circa 20 ettari di rimboschimento e 5 ettari di macchia mediterranea, la cui ricostituzione risulta particolarmente onerosa e conseguibile esclusivamente attraverso interventi eccezionali. Gli esperti dei Carabinieri della Forestale hanno stimato che per ripristinare lo stato dei luoghi e per provvedere al rimboschimento delle aree colpite sarà necessario un periodo superiore a 20 venti anni.