La nuova stagione influenzale 2019-2020, secondo il virologo e direttore di Osservatorio influenza, Fabrizio Pregliasco, vedrà protagonisti virus “insidiosi“: l’H1N1 nella fascia d’età pediatrica e l’H3N2 nella popolazione anziana possono sviluppare forme influenzali particolarmente severe con un rischio maggiore di complicanze. Gli altri virus in circolazione sono B/Colorado e A/Kansas, già noti dalle precedenti stagioni.
“La stagione influenzale in termini di stime potrà colpire circa 6 milioni di persone. E’ importante prepararsi all’inverno proteggendosi con il vaccino anti-influenzale. Purtroppo ancora oggi è necessario fare informazione per educare la popolazione, soprattutto le categorie a rischio, a ricorrere alla vaccinazione,” spiega Pregliasco, secondo cui “l’efficacia della vaccinazione viene messa in discussione per una mancata conoscenza delle differenze tra i virus che sono protagonisti dell’influenza e che la vaccinazione contrasta, e i virus (ne esistono oltre 250) responsabili di forme simil-influenzali che hanno sintomatologie diverse e che spesso vedono protagoniste le alte vie respiratorie (tosse raffreddore e mal di gola)“.
L’influenza vera e propria invece “si manifesta con febbre alta oltre i 38°C, dolori osteoarticolari/muscolari insieme a tosse, raffreddore naso che cola, mal di gola. Inoltre si protrae, se non si manifestano complicanze, dai 5 ai 7 giorni“.
