Una tragedia che ricorda quella di Alfredino, e più di recente quella di Julen in Spagna: nel sud dell’India un bambino di due anni è morto dopo essere rimasto per più di tre giorni intrappolato in un pozzo profondo 26 metri.
Il piccolo Sujith Wilson era precipitato in una fessura di 30 cm di diametro mentre giocava vicino alla sua casa nel distretto di Tiruchirappalli nello Stato meridionale del Tamil Nadu.
Il corpo del bimbo è stato recuperato utilizzando attrezzature speciali: era in stato di decomposizione.
Verrà eseguita un’autopsia per determinare la causa del decesso.
E’ stata usata una trivella per scavare una cunicolo parallelo al pozzo, ma la pala si è rotta a circa 10 metri dal bambino a causa del terreno roccioso.
Il tentativo di salvarlo ha coinvolto squadre della Protezione Civile e dei Vigili del fuoco, e ha tenuto col fiato sospeso l’intero Paese, coinvolto dalla tragedia nei giorni in cui si celebrava la festività di Diwali, la più sentita in India.
I genitori del bimbo, che hanno un altro figlio di 6 anni, hanno organizzato un rito funebre al quale hanno partecipato centinaia di persone.
Secondo il responsabile della Protezione Civile il bambino sarebbe morto quando è precipitato dall’altezza di 10 metri, dove era incastrato inizialmente, ed è stato soffocato dai detriti e dal fango che lo hanno ricoperto.
La vicenda ricorda purtroppo il caso italiano, del 1981, di Alfredino Rampi a Vermicino, che si era concluso tragicamente.
