Maltempo, danni e case isolate tra Liguria e Piemonte: “Una bomba d’acqua ha scatenato un putiferio”

Maltempo: "In tre ore c'è stata una bomba d'acqua che ha scatenato un putiferio. Fortunatamente non abbiamo avuto esondazioni"

A causa delle frane provocate dalle piogge torrenziali nell’Appennino ligure-piemontese c’è un gruppo di case rimasto isolato in località Capanne di Marcarolo nel comune di Bosio (Alessandria), mentre 3 abitazioni sono isolate nel Comune di Rossiglione (Genova) a causa di un guado del torrente Gargassa diventato impraticabile: il dato è emerso nella sede del Comune a Campo Ligure (Genova), durante un incontro tra il Capo Dipartimento della Protezione civile Angelo Borrelli con il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giamperdone.
Una zona di pascolo sociale sulle alture tra i Comuni liguri di Campo, Rossiglione e Tiglieto è irraggiungibile, e un centinaio di mucche necessita di essere alimentato: la Regione Liguria ha già messo a disposizione un elicottero per portare fieno agli animali.
In tre ore c’è stata una bomba d’acqua che ha scatenato un putiferio. Fortunatamente non abbiamo avuto esondazioni: i tre rii che abbiamo sono rimasti negli argini e ci è andata bene. Purtroppo abbiamo avuto moltissime frane, micro e macro su tutto il territorio,” ha dichiarato Giovanni Oliveri, sindaco di Campo Ligure, in occasione del punto stampa. “Sulla viabilità periferica siamo al disastro, non solo carreggiate da pulire, ma strade da rifare completamente“. Non ci sono frazioni isolate, “nel senso che a piedi sono tutti raggiungibili“. “Abbiamo degli sfollati, una decina. Ci siamo limitati alle zone a cui si poteva arrivare, ma c’è tutta una parte da valutare, specie sulle alture“.

Ci sarà una recrudescenza di piogge, quindi bisogna essere pronti ad intervenire. La macchina è partita: abbiamo mezzi, uomini e gli strumenti per intervenire“, ha dichiarato Borrelli. “Il nostro suggerimento è comunque quello di intervenire con le opere di somma urgenza per la rimessa in sicurezza del territorio e il suo ripristino immediato, prima dell’arrivo di ulteriori precipitazioni“.

A causa del maltempo “il territorio ligure ha avuto danni importanti ma in una zona ristretta, ci sono danni economicamente rilevanti e ragioneremo con il dipartimento nazionale di Protezione civile, come una volta abbiamo già fatto con la Val Trebbia, per agganciarci a un eventuale stato di emergenza nazionale collegato al Piemonte,” ha affermato il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti.

L’alluvione che ha colpito ampie zone del Piemonte rischia di avere pesanti conseguenze anche per il comparto agricolo nel basso Alessandrino. Tra le zone pià danneggiate – sottonilea ‘organizzazione agricola Cia – l’Ovadese, Novi Ligure, Castelletto d’Orba, il tratto tra Silvano e Capriata, Stazzano, il Tortonese. Il quadro è di campi sommersi dall’acqua, vigne di recente impianto franate, capannoni allagati, strutture danneggiate, argini spazzati via e piante spezzate.