Sbarca a Torino “Space Adventure”, la mostra che sta emozionando il mondo – da Copenaghen a Tel Aviv, da Johannesburg a Varsavia – e che in 4 anni ha visto affluire quattro milioni di visitatori.
Lo spazio e le sue meraviglie raccontati con gli occhi (e gli oggetti) della NASA e dalla Città delle Stelle in Russia. Tute e navicelle spaziali, satelliti, razzi, modelli in scala, pietre lunari. Oltre ottanta memorabilia originali che segnano il sentiero sulle orme di astronauti, tecnici e scienziati.
Un viaggio unico ed emozionante che racconta le incredibili conquiste dell’uomo nelle esplorazioni spaziali per terminare nello Space Camp: 400 mq di pura interattività dove, grazie ai simulatori, i visitatori potranno sperimentare le stesse sensazioni che provano astronauti e cosmonauti durante l’addestramento, dall’assenza di gravità alla perdita dell’orientamento spaziale, oppure cimentarsi nell’atterraggio dello Space Shuttle al ritorno di una missione.

Così iniziava l’avventura dell’uomo nello spazio che avrebbe coronato un sogno antico di secoli.
È questo, anche se non solo questo, lo spirito di quest’impresa che permise agli Stati Uniti, nel luglio del 1969 di inviare uomini sulla Luna, e, nel luglio 1975, alla capsula sovietica Sojuz e a una navicella spaziale del programma Apollo di agganciarsi in orbita in un abbraccio di grande potenza simbolica.
I frutti di queste nuove forme di collaborazioni non finiscono di stupirci e la stazione spaziale internazionale rappresenta forse uno dei più alti gradi di complessità e d’integrazione tecnologica e scientifica mai raggiunta, coinvolgendo molte nazioni, Italia compresa.
A Torino, città già impegnata con uomini, centri ricerca e industrie dell’aerospazio, la mostra è realizzata da Extramusem divulgazione scientifica e dall’Associazione RADAR.
“Space Adventure” è una produzione dell’US Space & Rocket Center, il museo della NASA di Huntsville-Alabama.
