“Non abbiamo elementi di alcun tipo per dire se il sisma di oggi è collegabile ai vulcani sottomarini del Tirreno cosentino di cui molto si parla ultimamente. Si tratta di una zona molto sismica, quindi non ci sorprende che si sia verificato un evento che per noi è di moderata entità, vista la magnitudo momento di 4.4 della scossa maggiore“: lo ha dichiarato all’Agi Salvatore Stramondo, direttore dell’Osservatorio nazionale terremoti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.
“Ci tengo a dire – prosegue l’esperto – che la magnitudo momento misura l’energia liberata dal sisma, ed è diversa dalla magnitudo locale o Richter: sono scale diverse e spesso si genera confusione nelle stime. E’ stata comunque una scossa molto avvertita, perché abbiamo un servizio di feedback dei cittadini e abbiamo avuto centinaia di segnalazioni dalla punta estrema della Calabria alla Campania, ma se si pensa ad alcuni terremoti anche di magnitudo 9, verificatesi in Giappone o al largo del Cile, o in Indonesia, questo è un evento di moderata intensità“.
“Non si dimentichi poi che la scala con cui si calcola la magnitudo è di tipo logaritmico e quindi la differenza di un grado di magnitudo corrisponde ad una intensità di energia maggiore di 32 volte e da un 4.0 ad un 6.0, per esempio, è di 32 per 32 volte maggiore, circa mille volte maggiore. Uno 0.2 soltanto di differenza di magnitudo corrisponde quindi a raddoppiare l’energia prodotta, e quindi un sisma 4.4 è la metà di un 4.6, e quindi è molto inferiore ad un 5.0.“
Terremoto: centinaia di segnalazioni “dalla punta estrema della Calabria alla Campania”
Esperto INGV: "Abbiamo un servizio di feedback, abbiamo avuto centinaia di segnalazioni del terremoto dalla punta estrema della Calabria alla Campania"