Top in pelle di agnello, orrore per una nota azienda italiana che si difende: “Arrivano da allevamenti per la produzione di carne”

La difesa dell'Azienda: scegliamo "esclusivamente materiali provenienti da allevamenti finalizzati unicamente alla vendita della carne per uso alimentare"

Sono anni che ci battiamo per la tutela degli agnelli, contro il loro massacro durante le festività pasquali e durante le varie feste religiose dove si celebrano sotto l’egida della religione o della tradizione dei veri e propri massacri di migliaia di agnelli, siano queste le festività delle pasque cristiane o del sacrificio islamico, o qualsiasi altra religione, e ci troviamo oggi con uno dei marchi maggiori della moda, e vale a dire il gruppo Calzedonia con il suo marchio Intimissimi, che invece propone un prodotto, per la precisione un top fatto con la pelle d’agnello. Ma lo sanno questi signori come si ammazzano gli agnelli? Tolti alle loro mamme in tenera età e se va bene ammazzati con una scarica elettrica o come spesso accade sgozzati ancora vivi?

Lo sanno questo signori di Calzedonia ed Intimissimi che i loro top sono macchiati di sangue, del sangue innocente degli agnelli ammazzati per soddisfare tra gli altri le richieste dei loro vergognosi top? Lo sanno? Se non lo sanno glielo diciamo noi, e se lo sanno invece si vergognino. Prima di iniziare un vero e proprio boicottaggio, invitiamo questi signori a togliere subito, da adesso, ora, questo top dal mercato e ricordiamo a tutte coloro le quali lo indosseranno che questo top è macchiato del sangue degli agnelli tolti alle loro madri”. Questo il testo della lettera aperta del presidente AIDAA, Lorenzo Croce, ai vertici di Calzedonia e Intimissimi, per protestare e chiedere loro di togliere dal mercato il top realizzato con la pelle degli agnelli.

Ma sul caso si era espressa qualche giorno fa anche un’altra associazione animalista, la Lav Bergamo, che in un post sulla propria pagina Facebook ha scritto: “La pelle, come qualunque tessuto di origine animale, non è necessaria nell’abbigliamento. Ma INTIMISSIMI va oltre e precipita nell’inutilmente superfluo con i suoi reggiseni in pelle d’agnello. È evidente che questo marchio non abbia a cuore la causa animale, ma vogliamo comunque rivolgere un appello agli stilisti del gruppo Calzedonia, con un invito a fare a meno per il futuro di produzioni che calpestano il più naturale di diritti di ogni essere vivente, passando attraverso una filiera di agonia e privazione. La moda #animalfree è ormai una realtà, non v’è bisogno alcuno di ricorrere agli animali”.

Ma c’è anche, tra i commenti al post pubblicato sul social network, difende la scelta della nota azienda: “L’impatto ambientale della produzione e smaltimento della finta pelle è però infinitamente superiore al danno di uccidere un animale.
Quindi occhio a focalizzarsi su un singolo essere vivente non avendo uno sguardo più ampio al danno di un ecosistema che li danneggia tutti!!! Una borsa in finta pelle (compresi notissimi marchi, pure cari), durano 2-3 anni poi si sbriciolano letteralmente. E finiscono nel secco e nell’inceneritore. A produrre diossina con la combustione di materie e fibre plastiche. Scarpe e borse in pelle durano una vita“, scrive un’utente.

E ancora si legge: “Non ci vedo niente di male in un top in pelle. Il cuoio è un materiale veramente valido e che se ben curato con creme e simili dura una vita, inoltre il cuoio che usiamo proviene da animali per il macello, quindi l’animale non viene sprecato nelle sue varie parti (problema che si pone se fai una borsa in pelle di coccodrillo, serpente o simili). Per i vestiti è sempre meglio prediligere materiali come cotone, lino, seta, lana, ecc, perché hanno ottime proprietà di traspirazione, di gestione del calore e di gestione delle irritazioni“.

E persino l’azienda, Intimissimi, tramite la propria pagina Facebook, ha detto la propria a riguardo, riferendosi non solo alle polemiche per il top in pelle, ma anche ad altre nate intorno all’utilizzo del cashmere: “Abbiamo letto con attenzione i vostri commenti – scrivono i social media manager di Intimissimi – e ci teniamo a rassicurarvi segnalandovi che la nostra Azienda, per la realizzazione dei propri capi in pelle, sceglie esclusivamente materiali provenienti da allevamenti finalizzati unicamente alla vendita della carne per uso alimentare. Ciò premesso, nella consapevolezza che questa argomentazione può non essere condivisa, è per noi importante sentire la voce dei nostri clienti per permetterci nuove riflessioni su questi rilevanti temi, anche al fine di poterla prendere seriamente in considerazione nelle nostre future valutazioni e scelte aziendali. Grazie per aver condiviso con noi il vostro pensiero“.