Astronomia: c’è acqua sulla cometa interstellare Borisov

La cometa 2I/Borisov è solo il secondo oggetto interstellare conosciuto ad aver attraversato il nostro Sistema Solare

Sono passati solo pochi mesi dalla sua scoperta ma ha già rapito l’attenzione degli astronomi di tutto il mondo: la cometa 2I/Borisov è solo il secondo oggetto interstellare conosciuto ad aver attraversato il nostro Sistema Solare. Nel 2017, il primo visitatore interstellare identificato, un oggetto rinominato ‘Oumuamua, è passato a 38 milioni di km dal Sole prima di sfrecciare fuori dal sistema.

Gennady Borisov, astronomo dilettante della Crimea, ha scoperto per primo la cometa il 30 agosto 2019. Dopo una settimana di osservazioni da parte di astronomi dilettanti e professionisti di tutto il mondo, il Minor Planet Center dell’Unione Astronomica Internazionale ha calcolato un’orbita per la cometa che ha mostrato che proveniva dallo spazio interstellare. Finora, tutte le comete catalogate provenivano da un anello di detriti ghiacciati alla periferia del nostro Sistema Solare, chiamato fascia di Kuiper, oppure dalla nube di Oort, un guscio di oggetti ghiacciati che si ritiene sia nelle aree più esterne del nostro Sistema Solare, con il suo limite più interno a circa 2.000 volte la distanza tra la Terra e il Sole.

L’ultima scoperta sull’oggetto porta la firma di un gruppo di ricercatori guidato da Adam McKay, un astronomo del Goddard Space Flight Center della NASA a Greenbelt: lo studio documenta la presenza di acqua su 2I/Borisov.
La scoperta non è di per sé sorprendente, perché la maggior parte delle comete contiene molta acqua, ma confermare la sua presenza in una cometa interstellare è un passo importante verso la comprensione di come l’acqua potrebbe viaggiare tra le stelle.
Borisov si sarebbe formata attorno a una stella distante e sconosciuta: miliardi di anni fa qualcosa l’ha espulsa dall’orbita e l’ha mandata verso il nostro Sistema Solare.

La cometa Borisov si avvicinerà al Sole all’inizio di dicembre.