Calabria non è sinonimo di malasanità: la bellissima storia di una bimba salvata nel reparto di pediatria

La storia, bella, arriva dal reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria dove il team di medici operanti ha salvato la vita ad una piccola di soli due mesi affetta da una rara patologia

La malasanità. Tutti ne parlano, tutti la sbandierano ai quattro venti – giustamente – e tutti credono si sapere dove trovarne il maggiore numero di casi: al Sud. La verità, però, è che non tutto funziona male nelle nostre regioni meridionali. Per fortuna. Ed è così che dalla Calabria arriva una storia di speranza, di professionalità e di buona sanità. Quella con la quale vorremmo avere a che fare tutti i giorni, quella che ha un lieto fine solo grazie alla dedizione e all’ottimo lavoro di un’equipe medica.

La storia, bella, arriva dal reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria dove il team di medici operanti ha salvato la vita ad una piccola di soli due mesi affetta da una rara patologia. La bambina, dopo le cure prestategli per diverse settimane, è diventata una sorta di mascotte del reparto, coccolata e amata da tutto il personale medico e infermieristico.

I genitori della bimba, proprio per rendere pubblica la loro gioia immensa, hanno voluto inviare una lettera al personale del reparto e alla redazione del giornale locale StrettoWeb:

“Era il pomeriggio del 16 giugno quando siamo arrivati al Pronto Soccorso del G.O.M- Riuniti di Reggio Calabria, disperati per la nostra piccola bambina di soli 2 mesi. La piccola si trovava in condizioni estremamente critiche con alterazione della coscienza ed incapacità a reagire agli stimoli e noi, dopo aver consultato i medici del nostro territorio, non sapevamo più cosa fare e cosa potesse avere. Accolti da una validissima equipe guidata dal Direttore Dott. Domenico Minasi, fin dall’ingresso, abbiamo verificato che è stato fatto l’impossibile per rianimarla e capire cosa le stesse accadendo. In poche ore sono state eseguite una serie di cure e di indagini per risalire alla causa di quella che sembrava una encefalite. Qualche giorno dopo, per la perseveranza di tutta l’equipe ed in particolare della dott.ssa Lia, si è giunti a scoprire il nemico della nostra piccola: si trattava di botulismo infantile. Si tratta di un batterio molto raro che giunto nell’intestino produce tossine neurotossiche potenzialmente fatali.

Da questa scoperta (è una situazione estremamente rara) è iniziato un percorso di cura che ha richiesto tanto tempo e pazienza, ma che ha fatto uscire la nostra piccola dal tunnel oscuro in cui era precipitata. A distanza di 3 mesi gli esami sono risultati finalmente negativi e la nostra piccola è diventata la mascotte del reparto coccolata e amata da tutto il personale del reparto. A tutti i dottori, Primario Dott. Minasi D., Dott.ssa Lia M., Dott.ssa Sgro’ D., Dott. Ramistella V., Dott.ssa Maesano G., Dott.ssa Foti T, Dott.ssa Cammarere B., Dott.ssa Bellantoni A., Dott. Amodeo P., Dott.ssa Agnello R., Dott.ssa Attina’ T., Dott.ssa Giordano T., Dott.ssa Vadalà L., a tutto il personale infermieristico e agli OSS che pure amorevolmente ci hanno seguito e che in questa sede sarebbe troppo lungo elencare, dedichiamo questo piccolo pensiero per dirvi GRAZIE per la professionalità, pazienza e affetto dimostrato a tutti i componenti della nostra famiglia. In un momento storico in cui troppo spesso si sente parlare di malasanità in Calabria, abbiamo potuto constatare l’elevato livello di competenze professionali della struttura sanitaria pubblica dell’Ospedale Riuniti di Reggio Calabra”.  La Famiglia