Pensavamo di essere un Paese che aveva quasi toccato il fondo, a livello politico, e invece i nostri cari rappresentanti hanno un dono magico: riescono sempre a fare peggio del peggio. Vediamo prima i fatti e poi analizziamo la questione, che scade nell‘ignoranza patologica più che culturale.
La location – termine adatto all’occasione – è la Camera dei deputati (volutamente in minuscolo). Tale Flavio Di Muro, leghista – ma in questo contesto il partito di provenienza conta solo in parte, perché purtroppo l’ignoranza è trasversale -, domanda di intervenire in Aula sull’ordine dei lavori e chiede alla fidanzata, presente in tribuna, di sposarlo.

Di sposarlo. Capito? E sapete quando ha messo in piedi questa scenetta da Romeo Montecchi de’ noantri? Prima che iniziasse l’esame del decreto legge per la ricostruzione post terremoto. E se qualcuno ancora non avesse percepito la gravità della questione, dobbiamo fare come i ‘benaltristi’ dei social e spedirlo a vedere in che condizioni, ancora, vivono i nostri connazionali terremotati.
Ma non basta. No perché il nostro innamorato ha anche premesso di voler riportare serenità, dopo gli scontri accaduti ieri, parlando di una questione personale. Dunque si è chinato sul proprio banco, ha tirato fuori un cofanetto con un anello, si è rivolto “ad una persona presente in tribuna” e ha chiesto, senza un apparente briciolo di vergogna: “Elisa, mi vuoi sposare?“.
Fatto ancora più assurdo: in Aula sono partiti gli applausi. Tra i pochi ad aver compreso che la scenetta era inopportuna c’è il presidente della Camera, Roberto Fico, che non ha gradito e ha sentenziato: “Capisco tutto, ma usare un intervento sull’ordine dei lavori per questo non mi sembra il caso“. Da parte della relatrice del provvedimento, Stefania Pezzopane, sono invece arrivate le congratulazioni a Romeo & Giulietta. “L’amore vince sempre” ha affermato, guadagnandosi così un altro richiamo da parte di Fico che ha chiesto di proseguire i lavori.
