Due koala sono stati salvati dagli incendi che stanno devastando la boscaglia della costa australiana, ma altre centinaia di specie “molto rare“ potrebbero morire. L’allerta arriva dai servizi veterinari, mentre in una settimana le fiamme hanno distrutto migliaia di ettari di questa zona, abitata dai rari koala. “Sono senz’acqua da giorni, non ci sono più le foglie che forniscono loro il 65% dell’acqua che assumono”, ha spiegato Sue Ashton, presidente dell’ospedale veterinario specializzato di Port Macquarie che ha accolto i due animali salvati.
Il primo, chiamato Corduroy Paul, è stato trovato disidratato, appallottolato al suolo, a circa 400 km da Sydney. Ora “sta bene“, ha dichiarato Ashton. Anche l’altra koala recuperata, Anwin, è stata curata per disidratazione. Altri quattro marsupiali sono stati individuati nella zona e dovrebbero essere recuperati. Sono oltre 60 gli incendi che bruciano nello Stato di New South Wales, già colpito da grave siccità. I vigili del fuoco con vari mezzi aerei continuano a lottare contro le fiamme nella regione di Port Macquarie. “Wallaby, canguri, daini possono fuggire perché possono correre, i koala no“, ha dichiarato il vigile del fuoco Terry Hill. L’esistenza dei koala è già minacciata dalla deforestazione causata dall’agricoltura, che devasta il loro habitat naturale.
