Nella società delle bufale virali, in cui milioni di persone ignoranti e presuntuose sono convinte contro ogni evidenza scientifica che i vaccini facciano male, che le trivellazioni provochino conseguenze problematiche, che il metodo Stamina o altre truffe mediche possano curare i tumori, che esistano “complotti delle case farmaceutiche“, che l’olio di palma sia il male assoluto, che non bisogna costruire termovalorizzatori per smaltire i rifiuti, e ancora che le grandi opere come la Tav in Val di Susa o il Ponte sullo Stretto debbano essere contrastate, così come il Tap nel Salento dove intanto la Xylella sta provocando danni incommensurabili proprio per le opposizioni antiscientifiche locali, è sempre più difficile comunicare la scienza.

In questo contesto, comunicare la scienza diventa una vera e propria impresa eroica. Già, perchè anche su clima, meteorologia e sismologia ci sono convinzioni infondate, luoghi comuni e credenze idrologiche mai supportate dalla scienza. Tra queste, le più importanti:
- “I terremoti non si possono prevedere” ❌
- “La Scala Mercalli non esiste più” ❌
- “Le Previsioni Meteo non ci azzeccano mai” ❌
- “L’uomo sta rovinando il pianeta provocando il cambiamento climatico” ❌
Per quanto un po’ meno diretto e sintetico, il punto di vista della scienza è – invece – sostanzialmente differente:
- “I terremoti non si possono prevedere con precisione (data, ora, epicentro), ma sappiamo per certo dove si verificheranno e più o meno qual è la magnitudo massima attesa per ogni area” ✔
- “La Scala Mercalli è fondamentale per analizzare il risentimento sismico di ogni terremoto: se vogliamo sapere quant’è stato forte un sisma in natura, c’è la Scala Richter, ma la magnitudo non ci dirà mai che danni ha provocato quella scossa sui territori. La Scala Mercalli resta l’unico riferimento scientifico in tal senso, e viene usata quotidianamente da tutti gli organi preposti per valutare le conseguenze di un terremoto sui territori. Inoltre fornisce informazioni sui terremoti storici per i quali non è possible usare la scala Richter” ✔
- “Le Previsioni Meteo hanno ormai raggiunto un’affidabilità superiore al 95% nel breve termine (24-48 ore), e sono estremamente attendibili (oltre il 70-80%) fino a 3-4 giorni di distanza. La Previsione a 5-7 giorni supera il 60% di probabilità e stanno migliorando moltissimo anche le previsioni a medio-lungo termine, ad oltre 7-10 giorni” ✔
- “Non esiste alcuna evidenza scientifica che il cambiamento climatico in atto sia provocato principalmente dalle attività umane” ✔
- Quando viene il terremoto non lo sa nessuno solo Dio lo sa non mettete cazzate magari si sapesse così tante persone si sarebbero salvati
- No ancora mm mia Signore salvaci tu da qst brutto terremoto e fai Ke qui da noi nn arrivi
- Signore. Dio 🙏 non abbandonarci.amen
- Troppe scosse..sembre in tensione ..Dio siamo nelle tue mani fa che non avvenga AMEN
- Quanto Dio, è solamente Lui potrà farlo, deciderà di distruggere il mondo intero nn ci saranno avvertimenti da parte Sua! L’unica certezza, noi miseri uomini, che possiamo avere è quella che se ci soffermiamo un pochino a pensare siamo arrivati alla frutta…… Che Dio abbi pietà di tutti noi!
Finchè sarà questa la nostra opinione pubblica, cosa ci possiamo aspettare se non ulteriori tragedie ad ogni evento naturale? Continueremo a raccontare di morti, dispersi, feriti e sfollati ad ogni scossa, anche relativamente piccola, e ad ogni nubifragio, seppur relativamente modesto, perchè la nostra società è colpita da una gravissima epidemia di incoscienza e fatalismo a cui ancora non abbiamo trovato un corretto vaccino. Si continua a morire di terremoto perchè le case non vengono costruite in modo corretto, si continua a morire di maltempo perchè ci si era avventurati in montagna, al mare o al fiume incuranti delle allerte meteorologiche. In comune queste tragedie, che non sono fatalità, hanno l’incoscienza dell’ignoranza, la sottovalutazione dei rischi e la sottocultura del fatalismo.
Altro che clima, il vero problema in Italia è il terremoto: “Potrebbe colpire in qualsiasi momento ma lo Stato non informa correttamente” | INTERVISTA
Adattamento. E’ questa la strategia più corretta, sia per i cambiamenti climatici che per i terremoti. Dobbiamo essere consapevoli dei rischi, e vivere ogni giorno come se il più forte terremoto possibile in un’area (ad esempio, Magnitudo anche superiore a 7.5 in Calabria e Sicilia) si debba verificare domani. Se fossimo davvero un Paese attento alla scienza, non avremmo motivo di avere panico ne’ paura: come i cileni, potremmo stare tranquilli se avessimo costruzioni sicure e antisismiche.
Ma qui la gente si rifugia in Dio e nella sua Divina Volontà, anzichè affidarsi alla Scienza: il grande paradosso è che vogliono vivere sereni senza conoscere i rischi incombenti, mentre potrebbero vivere molto più sereni se conoscessero bene quei rischi e si adoperassero per affrontarli in piena sicurezza anzichè girarsi dall’altra parte. Circostanza assolutamente possibile in base non soltanto alle tecnologie esistenti, ma anche alle norme di legge, pur con tutti i limiti di una legislazione ancora carente perchè utilizza il metodo probabilistico anzichè affidarsi a quello neodeterministico.
Ma anche nelle norme tecniche della legislazione più recente, “NTC08” e “NTC18”, rispettivamente, è scritto al paragrafo 3.2.3.6:
“L’uso di accelerogrammi generati mediante simulazione del meccanismo di sorgente e della propagazione è ammesso a condizione che siano adeguatamente giustificate le ipotesi relative alle caratteristiche sismogenetiche della sorgente e del mezzo di propagazione”
e
“L’uso di storie temporali del moto del terreno generate mediante simulazione del meccanismo di sorgente e di propagazione è ammesso a condizione che siano adeguatamente giustificate le ipotesi relative alle caratteristiche sismo genetiche della sorgente e del mezzo di propagazione e che, negli intervalli di periodo sopraindicati, l’ordinata spettrale media non presenti uno scarto in difetto superiore al 20% rispetto alla corrispondente componente dello spettro elastico“.
ovvero è fatta implicita allusione a NDSHA come è descritta nella letteratura scientifica internazionale.
In Albania sono morte 49 persone per una scossa di magnitudo 6.2: non doveva succedere. Quasi tutte le vittime, infatti, sono state provocate dal crollo di 3 condomini e 3 hotel a Durazzo, due condomini a Thumane e un palazzo a Kurbin. Nelle stesse città, altre migliaia di abitazioni hanno resistito correttamente. Evidentemente, quindi, queste costruzioni non erano state realizzate a norma oppure la norma non è adeguata alla pericolosità reale. E in Italia la situazione non è affatto migliore, basti pensare al terremoto di magnitudo 4.0 che il 21 agosto 2017 ha provocato 2 morti e 42 feriti a Ischia.
Ancor più grave si è rivelata l’epidemia dell’incoscienza rispetto agli Tsunami, nonostante l’Italia sia estremamente esposta ai maremoti e ne abbia subiti migliaia nella storia, in molti casi catastrofici e distruttivi.
E proprio alla luce di questo, anzi a maggior ragione alla luce di tutto questo, noi continueremo la nostra battaglia di scienza. Continueremo a fare “allarmismo“, se così gli ignoranti intendono la corretta comunicazione scientifica, ovviamente contrastando i falsi allarmi. Continueremo a evidenziare l’allerta meteo, il rischio sismico e tutte quelle situazioni di pericolo nella speranza di poter raggiungere una popolazione matura e colta che possa essere aiutata dai nostri articoli ad affrontare gli eventi naturali nel modo più corretto possibile e in sicurezza.
Chi vorrà invece continuare a far finta di niente, come il cane del webcomic “On Fire” di KC Green, sarà ancora lì ad insultarci con la rabbia data da ignoranza e presunzione.
