Oggi l’astronauta italiano dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) Luca Parmitano insieme al collega americano Andy Morgan parteciperanno ad un’attività spaziale molto complessa.
Un compito impegnativo che sarà solo l’inizio di una serie di complesse passeggiate spaziali per la manutenzione dello strumento Alpha Magnetic Spectrometer (AMS-02) un rilevatore di particelle di antimateria e di materia oscura situato in cima alla struttura a traliccio S3 della Stazione tra una coppia di pannelli solari e radiatori.
AMS-02 registra il numero e le caratteristiche delle particelle di raggi cosmici che passano attraverso il suo rilevatore – oltre 140 miliardi di particelle ad oggi. Rintracciando le fonti di queste particelle, gli scienziati mirano ad ottenere una migliore comprensione della materia oscura e delle origini dell’universo.
Installato nel 2011, AMS è stato progettato per funzionare soltanto tre anni e non per essere manutenuto in orbita. Ha avuto così tanto successo che la sua missione è stata estesa. Ricercatori, astronauti e squadre operative hanno dovuto sviluppare nuove procedure e più di 20 strumenti personalizzati per estendere la vita dell’apparato.
Il compito principale per Parmitano e Morgan sarà di sostituire il sistema di raffreddamento di AMS-02 e riparare una perdita di refrigerante: i due astronauti si sono addestrati lungamente a terra per questa intricata operazione, che comprenderà tagliare e giuntare otto tubi di raffreddamento, collegarli al nuovo sistema e ricollegare numerosi cavi di alimentazione e cavi dati. È la prima volta che degli astronauti taglieranno e ricollegheranno delle linee di raffreddamento in orbita.
È inoltre la prima volta che un astronauta europeo assume il ruolo guida: Luca Parmitano, insieme Andrew Morgan, lascerà la camera di decompressione della Stazione Spaziale Internazionale intorno alle 13:05 ora italiana.
Come “spacewalker” principale, ruolo noto anche come “EV1”, Parmitano indosserà una tuta spaziale bianca con mostrine rosse, mentre Morgan indosserà una tuta spaziale bianca senza mostrine.
Il duo sarà assistito dagli astronauti della NASA Christina Koch e Jessica Meir che, da dentro la Stazione, opereranno il braccio robotico Canadarm 2: questo aiuterà gli astronauti a raggiungere il posto di lavoro, posizionato sopra al traliccio (Truss) S3 della Stazione, tra un paio di pannelli solari e radiatori.
L’intera attività è prevista durare circa 6 ore e preparerà la scena per almeno ulteriori 3 uscite.
