Il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, d’intesa con il governatore Massimiliano Fedriga, ha dichiarato lo stato di emergenza sul territorio regionale a decorrere da oggi, venerdì 8 novembre, conseguentemente all’urgente necessità di fronteggiare i danni derivanti dal maltempo (piogge intense e vento forte), previsto dagli allerta regionali dei giorni scorsi, e di avviare tutti gli interventi a salvaguardia della pubblica incolumità. Nel dettaglio, dalla mattinata dello scorso 2 novembre sono giunte alla sala operativa della Protezione civile regionale le prime segnalazioni di dissesti diffusi, blackout, frane, criticità idrauliche dei corpi idrici principali e cadute di alberi lungo la viabilità regionale e comunale.
Tra le località più colpite ci sono Taipana, Frisanco, Forgaria Sutrio e Sequals (caduta alberi); Bicinicco, Ontagnano, Sclaunicco, Martignacco, Maniago, Vito d’Asio, Colloredo e Codroipo (blackout elettrici); Rauscedo e Murlis sul torrente Meduna, Remanzacco e Premariacco sul torrente Malina (apertura del servizio di piena e chiusura guadi); Venzone e Fiumicello-Villa Vicentina (allagamento sottopassi); Nimis, Fiume Veneto, Stregna e Savogna (caduta massi); Tarcento, Torreano e Castelnovo del Friuli (fenomeni franosi rischio viabilità); Moggio Udinese (scoperchiamento di un edificio).
Maltempo, Protezione Civile: allagamenti e caduta alberi in Friuli Venezia Giulia

Nelle ultime 24 ore sono caduti 50 cm di neve sul Monte Zoncolan, 47 cm sul Monte Zoufplan, 44 cm a Chiansaveit, 40 cm sul passo Cason di Lanza. Alle 18 – spiega la Protezione civile – il fronte si sta spostando in Slovenia e ad alta quota arriva aria più fredda, mentre sulla fascia lagunare non soffia più lo Scirocco. Nella notte affluiranno correnti da sud-ovest ancora umide e instabili, ma non fronti organizzati. Nel pomeriggio intense piogge temporalesche hanno interessato la Bassa fino all’Isontino, con cumulati tra 30 e 60 mm in 3 ore. Per la notte sono previste precipitazioni in genere moderate e discontinue, ma localmente temporalesche e più abbondanti, ad est e sulla costa, con zero termico in abbassamento a 1600 metri circa, per cui la quota neve si attesterà in genere sui 1000 metri circa.
