Italia nella morsa del maltempo: NEVE senza sosta sulle Alpi e in collina al Nord/Ovest, temporali, esondazioni e nubifragi dal Friuli alla Sicilia

Maltempo in tutt'Italia, temperature in calo: clima invernale in queste ore lungo lo Stivale, risparmiate soltanto le Regioni del medio Adriatico
Rifugio Albasini
Sella Nevea
Ceva
Ceva
Ceva
Ceva
Limone Piemonte
Limone Piemonte
Limone Piemonte
Limone Piemonte
Limone Piemonte
Limone Piemonte
Rossiglione
Rossiglione
Folgaria
Udine
Spinetta Marengo
Spinetta Marengo
Modena
Allagamenti per le esondazioni dei fiumi in Emilia Romagna
La piena del Tevere
La piena del Tevere a Città di Castello
La piena del Tevere a Umbertide
La piena del Tevere a Roma
La piena del Tevere a Roma
La piena del Tevere a Roma
La piena del Tevere a Roma

La nuova ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia da stamattina si abbatte con particolare veemenza in queste ore sulle Regioni del Nord, con abbondanti nevicate fino a bassa quota. Imbiancata persino Ceva, ad appena 380 metri di altitudine nel cuneese. Violenti temporali stanno colpendo la Liguria, con punte di oltre 100mm a Genova dove la temperatura minima è crollata a +5°C e adesso la colonnina di mercurio non supera i +7°C, ma anche nel basso Piemonte abbiamo disagi per gli allagamenti con 94mm di pioggia a Gavi, 82mnm a Ovada, 80mm a Basaluzzo, 73mm ad Arquata Scrivia, 72mm a Novi Ligure, 68mm ad Acqui Terme, 49mm ad Alessandria, 48mm ad Asti, 25mm a Novara, 22mm a Cuneo, 18mm a Torino. E’ un peggioramento tipicamente invernale, con freddo e neve a bassa quota, con numerose situazioni di emergenza e criticità. La Sala operativa dei Vigili del Fuoco ha infatti reso noto che nelle ultime 48 ore sono stati oltre 5.000 gli interventi effettuati dai pompieri impegnati a fronteggiare le avversità meteorologiche, in modo particolare tra  Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio e Campania. Preoccupazione anche a Roma per la piena del Tevere (vedi foto nella gallery a corredo dell’articolo).

Stamattina si è verificata una nuova esondazione del fiume Idice nel Bolognese, nel territorio di Budrio già colpito domenica. Il Comune di Budrio ha ordinato l’evacuazione immediata di strade in prossimità degli argini. Il nuovo innalzamento del livello del fiume e’ stato provocato dalle piogge della notte. La fuoriuscita di acqua dalla ‘falla’ e’, a quanto si apprende, di portata inferiore a quella di due giorni fa. Al lavoro diverse squadre di vigili del fuoco, protezione civile, forze dell’ordine e volontari.

Intanto al Nord/Ovest pioggia e neve continuano a cadere in provincia di Alessandria soprattutto nelle zone appenniniche, al confine con la Liguria, e fino a bassa quota sulle valli Erro e Bormida. La protezione civile segnala allagamenti anche nell’Alessandrino e in Alto Monferrato. Le scuole sono chiuse in 36 Comuni. Ad Alessandria le lezioni sono state sospese nella scuola media del sobborgo di Spinetta Marengo. A Bosco Marengo i vigili del fuoco sono intervenuti per un’automobile bloccata in un sottopasso: al loro arrivo, nella vettura non c’era nessuno.

Piogge deboli o moderate continuano ad interessare la Liguria di centro-Levante, dove e’ in vigore fino alle 15 una allerta meteo arancione per piogge, con cumulate nell’area da inizio evento prossime ai 60mm. Nell’interno la neve e?caduta copiosa, segnala l’Arpal: su Settepani nel Comune di Osiglia (Savona) l’altezza del manto nevoso ha quasi raggiunto 1 metro di altezza. I venti soffiano forti con raffiche di burrasca da Nord sul centro-Ponente (66km/h alla Marina di Loano) da Sud-Est a Levante (49km/h a Casoni di Suvero). I livelli idrometrici nei corsi d’acqua monitorati sono stabili o in lenta e costante salita, e al momento al disotto dei livelli di piene rive. La perturbazione sembra scaricarsi soprattutto sul mare: gia’ dalla notte una banda di precipitazioni e’ visibile dall’immagine radar al largo di Portofino. A Genova il Centro Operativo Comunale si e’ riunito alle 5.30 di oggi e ha confermato che le scuole resteranno regolarmente aperte. Nell’area metropolitana genovese chiusa la provinciale 73 del Faiallo in valle Stura, come in Val d’Aveto chiuse la SP 72 di Alpepiana dal km 7 per frana e caduta alberi, la SP 75 del Penna per neve e caduta piante. Oltre alla val d’Aveto traffico difficoltoso anche in val Trebbia.

Il maltempo sta colpendo in modo molto pesante anche il Nord/Est, e in modo particolare il Friuli Venezia Giulia dove soltanto stamattina sono caduti ben 116mm di pioggia a Lignano Sabbiadoro, 104mm a Pradamano, 96mm a Talmassons, 95mm a Udine, 92mm a Cervignano del Friuli, 79mm ad Uccea, 69mm a Palmanova. Anche nel vicino Veneto continuano a registrarsi criticità. “La situazione in tutto il Veneto, dopo una settimana di Maltempo, è devastante. Ieri ho compiuto un sopralluogo in elicottero assieme al comandante regionale dei Vigili del fuoco e all’assessore Gianpaolo Bottacin“. Lo scrive su Facebook il governatore del Veneto, Luca Zaia, facendo il punto della situazione. Sta continuando a nevicare anche in Alto Adige dove parecchie strade rimangono interrotte e ben 36 sono ancora chiuse. Resta isolata la Val Martello, valle laterale della Val Venosta, domenica mattina interessata da due slavine, una penetrata tra le case. Le persone sfollate sono, 47 mentre in tutta la provincia circa 1.200 utenze sono rimaste senza corrente elettrica. Sono state riaperte la strada statale della Val Badia e della Val Venosta (senso unico alternato tra Castelbello e Laces, dopo caduta massi). Resta interrotta dopo la frana di ieri mattina la ferrovia della Val Pusteria tra Fortezza e San Candido e non e’ possibile nemmeno il proseguimento in territorio austriaco fino a Lienz. Chiusi per pericolo valanghe tutti i passi dolomitici.

Colpite decine di aziende agricole, al via la conta dei danni“. Lo annuncia Antenore Cervi, presidente della Cia Reggio Emilia che “appoggiando in pieno la richiesta dello stato di calamita’ da parte della Regione”, lancia l’allarme dopo l’eccezionale ondata di maltempo autunnale che sta colpendo l’Emilia-Romagna. “L’agricoltura reggiana e’ assediata”, spiega il numero uno dell’associazione di agricoltori che ha gia’ attivato gli uffici tecnici a sostegno degli imprenditori. “Al momento e’ impossibile fare un’esatta conta dei danni, ma le prime stime indicano gia’ una situazione ancora una volta davvero molto pesante”, dice. L’allerta, viste le previsioni meteo delle prossime ore, resta altissima. “Siamo con il fiato sospeso per la tenuta degli argini di canali e torrenti”, aggiunge Cervi, nonostante “fino ad ora l’ottimo lavoro delle Bonifiche abbia evitato il peggio”. Ma “venerdi’ ricominceranno le piogge e proseguiranno almeno fino a domenica. In Appennino inoltre si sciogliera’ la neve caduta che andra’ a ingrossare ulteriormente i corsi d’acqua. L’attenzione deve restare massima”.

Tra le vittime ambientali più gravi dell’ondata di maltempo che sta colpendo l’Italia, c’è il parco della Feniglia, in Maremma, che unisce la parte meridionale del Monte Argentario alla costa, in provincia di Grosseto, sono il vento ha abbattuto un migliaio di pini, secondo quanto stimato dai carabinieri forestieri di Follonica. All’interno della Riserva naturale otto ettari sono devastati. A causare l’evento una tromba d’aria che nella notte tra sabato e domenica ha colpito anche alcune abitazioni in zona Polevrosa, accanto ad Albinia, dove una quarantina di famiglie è stata costretta ad evacuare. Il sindaco di Orbetello, Andrea Casamenti, ha stanziato 300 mila euro per interventi a somma urgenza.

Intanto il maltempo si sta estendendo anche al Sud. Forti temporali stanno colpendo le zone interne della Sicilia meridionale, dove stamattina sono caduti 54mm di pioggia a Riesi, 48mm a Licata, 41mm a Petralia Sottana, 40mm a Butera, 39mm a Caltanissetta, 34mm a Mussomeli, Mazzarino e Delia, 29mm a Canicattì, 26mm a Gela. Nel pomeriggio i forti temporali si estenderanno a Sicilia orientale, Calabria meridionale e Salento. Termporali anche in Campania, con picchi di 25mm a Napoli. Per monitorare la situazione, ecco le pagine utili per seguire la situazione meteo in tempo reale: