Previsioni Meteo Novembre – Rappresenta una autentica riscossa dell’autunno, il tipo di circolazione che ha tenuto banco per la prima settimana di novembre e che lo farà ancora per la prossima, almeno fino a metà mese, se non anche per qualche giorno dopo. Una delle più classiche, tipiche saccature atlantiche di vaste proporzioni e di significativa profondità, continuamente alimentata da aria fredda subpolare marittima, talora più incidente verso la curvatura ciclonica, altre volte più distante in Oceano, responsabile di maltempo protratto e spesso incisivo.
Il tutto in un contesto barico caratterizzato da un’altra componente essenziale, ossia quella anticiclonica sull’Europa centro-orientale e in parte settentrionale, componente questa particolarmente esaltante le caratteristiche instabili della prima figura depressionaria, poiché ponentesi da blocco o freno alle vie di fuga del flusso atlantico perturbato. Insomma, un tipo di circolazione fra i più penalizzanti in termini di maltempo e persistenza di piogge per l’Italia.
Ma come potrà evolvere la situazione nel medio-lungo termine? Ci sono elementi di sbocco a questa fase perturbata?
Purtroppo per un’altra settimana almeno dalle nostre indagini non scorgiamo svolte significative, piuttosto potremmo andare incontro a fasi di maltempo ancora più acute, via via nel corso dei prossimi giorni. Il tipo barico prevalente, infatti, come mostra la prima immagine, dovrebbe continuare a essere impostato su una circolazione atlantica umida e instabile, anzi a tratti molto perturbata, per giunta che andrebbe via via chiudendosi o isolandosi a causa di espansione anticicloniche anche verso i settori settentrionali oceanici.
Una circolazione più chiusa in un contesto anticiclonico crescente tutto intorno comporterebbe divari barici più significativi, specie sulle aree di confluenza ed esposti ai flussi meridionali, quindi atmosfera ancora più movimentata e contesto per momenti di maltempo anche serio o grave.
Secondo le dinamiche attuali e tenendo presente anche una maggiore incisività dei flussi perturbati atlantici verso il bacino centrale del Mediterraneo, si proporrebbe, infatti, una fase altamente perturbata questa volta soprattutto per le regioni insulari, meridionali, adriatiche, ma anche centrali in genere della penisola e centro orientali del Nord, soprattutto nella fase 12/13 novembre. Piogge più irregolari e settoriali riguarderebbero, naturalmente, il periodo precedente, quello del fine settimana prossimo e fino al 12, magari anche in questa fase con locali precipitazioni forti. Tuttavia il maltempo più crudo pare possa manifestarsi intorno a martedì/mercoledì prossimi.
Via via da metà mese verso il 17/18, l’asse depressionario dovrebbe fare piccoli passi verso Ovest e quindi il baricentro vorticoso dovrebbe progressivamente allontanarsi dall’Italia. Le nubi e le piogge continuerebbero diffuse sul nostro territorio almeno fino al 17/18 novembre anche se, via via, un po’ più irregolari e anche meno intense.
Nelle fasi successive, come mostra la seconda immagine, ossia tra la fine della prima decade e poi via via per il corso della terza decade di novembre, l’alta pressione da Sud e da Est dovrebbe guadagnare posizioni verso il bacino centrale del Mediterraneo mentre la circolazione perturbata atlantica, allo stesso tempo, dovrebbe progressivamente essere assorbita dai flussi centrali oceanici. Ciò comporterebbe uno stemperamento progressivo dell’ instabilità sull’Italia, con nubi e piogge che andrebbero via via concentrandosi sempre più verso le aree occidentali, soprattutto del medio-alto Tirreno, Sardegna e Nordovest, mentre i settori orientali della penisola e quelli meridionali dovrebbero vedere progressivamente un tempo più asciutto, più soleggiato e anche più mite. Prospettive per l’ultima settimana di novembre all’insegna di possibile contesto anticiclonico, sebbene non particolarmente pronunciato, su gran parte dell’Italia con maggiore, generale stabilità, salvo ancora fastidi sugli estremi settori occidentali, specie di Nordovest.
Queste le dinamiche essenziali previste, sulla base degli ultimissimi dati, per l’intero corso di novembre. Naturalmente la redazione di MeteoWeb non mancherà di apportare aggiornamenti periodici in riferimento all’evoluzione mensile sulla base di dati nuovi via via acquisiti.
