La capsula Starliner di Boeing ha superato il Pad Abort Test, l’ultimo test necessario a garantire la sicurezza dell’equipaggio in caso di emergenza nelle prime fasi di volo.
L’abort test, condotto in New Mexico, doveva dimostrare la capacità della capsula di separarsi rapidamente dal lanciatore in caso di emergenza nelle prime fasi di volo.
I 4 motori di lancio e i propulsori si sono accesi rapidamente per spingere la capsula fuori dalla piattaforma: dopo pochi secondi volo, dei motori hanno spinto via la Starliner e il suo modulo di servizio ad una distanza di sicurezza dal lanciatore e si sono spenti come programmato, trasferendo la guida ai propulsori di controllo per 5 secondi.
La capsula ha raggiunto la posizione di atterraggio una volta arrivata all’altitudine di 1,3 km: 2 paracadute su 3 si sono aperti in meno di mezzo minuto (secondo l’azienda produttrice ciò non comprometterà la missione dimostrativa senza equipaggio prevista il 17 dicembre), e il modulo di servizio si è staccato da quello dell’equipaggio pochi istanti dopo.
In seguito lo scudo termico è stato rilasciato e gli airbag si sono gonfiati, per consentire l’atterraggio.
L’intero procedimento è durato 95 secondi.
Spazio: la capsula Starliner Boeing supera l’ultimo test
Starliner di Boeing ha superato il Pad Abort Test, l'ultimo test necessario a garantire la sicurezza dell'equipaggio in caso di emergenza
Credit: NASA TV