L’acqua alta a livelli allarmanti (ossia sopra i 140 centimetri sullo zero idrografico registrato alla Punta della Salute, che comporta l’allagamento di oltre il 90% della città) ha invaso Venezia 23 volte in un secolo, dal 1923 a oggi: una media di poco più di una volta ogni cinque anni. Dal 2000 in poi, delle 23 maree record complessive, 13 si sono registrate negli ultimi 19 anni, ultima quella di ieri sera, che ha toccato quota 187 centimetri. I dati del rilevamento del Centro maree veneziano dimostrano l’aggravarsi del fenomeno, complice il combinato disposto di eustatismo e subsidenza (ossia l’innalzamento medio del livello del mare e contemporaneamente il progressivo sprofondamento della città). Dieci episodi in 80 anni, 13 nei restanti 19.
Il record assoluto rimane quota 194 centimetri, raggiunto in occasione della drammatica inondazione del 4 novembre 1966. L’acqua alta di ieri si è fermata a 187 centimetri, la seconda più elevata in un secolo. Per quanto riguarda le alluvioni dal 2000 in poi, oltre a quella di ieri, si ricordano i 156 cm raggiunti il 1 dicembre 2008 e il 29 ottobre 2018, i 149 dell’11 novembre 2012, i 148 ancora il 29 ottobre 2018 (unica giornata che “vanta” due eventi record), i 147 del 16 novembre 2002, i 145 del 25 dicembre 2009, i 144 centimetri raggiunti in più occasioni (6 novembre 2000, 23 dicembre 2009, 24 dicembre 2010 e oggi, 13 novembre 2019) e i 143 cm del 1 novembre 2012 e dell’11 febbraio 2013. Finora solo due mareggiate hanno superato i 180 centimetri, soglia oltre la quale l’intera area cittadina è sommersa: nel 1966 e ieri.
