Il primo ministro inglese è nei guai. Che poi alla fine non ha fatto nulla di male, intendiamoci. E’ semplicemente il premier del Paese sbagliato. Già, perché se fosse nato in Italia Boris Johnson sarebbe impegnato nella propria compagna elettorale senza pensieri e senza ‘bastoni tra le ruote’. Ecco cosa è accaduto: da alcuni giorni gira sui social la foto di un bimbo di quattro anni, colpito da polmonite, costretto a dormire per terra in un ospedale di Leeds a causa della mancanza di posti letto. L’immagine, ovviamente gravissima, è stata utilizzata dagli oppositori politici come prova inconfutabile delle difficoltà nelle quali versa il sistema sanitario britannico, mettendo il premier in serie difficoltà.
Insomma, in Gran Bretagna un bambino senza letto in ospedale diventa un problema di tutti e fa traballare la sedia del premier. In Italia migliaia di malati senza posto letto sono un problema solo per sé stessi e per le proprie famiglie, e gli scranni restano ben fermi e saldi sotto le terga dei politici nostrani. Il britannico Johnson, dunque, è solo nato nel posto sbagliato. Anche se, a quanto pare, anche alle loro latitudini gli specchietti per le allodole tipici della politica funzionano: le previsioni non lo danno per sfavorito, anche perché ha tatticamente annunciato l’abolizione del canone della Bbc, fatto che ha spostato l’attenzione dei media dal bimbo malato di polmonite alle tasche dei contribuenti.
