Incendi Australia, “condizioni catastrofiche”: emergenza vicino a Sidney, un morto al sud [FOTO]

I venti stanno soffiando a una velocità fino a 70km/h e le temperature superano i +40°C in Australia: "Sono le condizioni peggiori"
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse
AFP/LaPresse

I boschi dell’Australia continuano a bruciare, con 3 incendi registrati vicino a Sidney dove la situazione è stata registrata come ”di emergenza”. Lo riferiscono le autorità locali, mentre una persona è stata trovata senza vita nell’Australia meridionale a causa di un rogo. Un appello è stato quindi rivolto alla popolazione affinché si evitino spostamenti non necessari, ma frequenti durante il periodo delle vacanze di Natale, mentre sono state chiuse le strade fuori Sydney. L’avvertimento riguarda in particolare l’imprevedibilità degli incendi, dal momento che i venti stanno soffiando a una velocità fino a 70km/h e le temperature superano i +40°C.

Il caldo e i venti forti hanno creato “condizioni catastrofiche di incendio“, ha detto ai giornalisti il ??commissario dei servizi antincendio dello stato del New South Wales, Shane Fitzsimmons. “Sono le condizioni peggiori – ha dichiarato – Dato che c’è così tanto fuoco attivo, le preoccupazioni sono molto serie e la giornata si prospetta molto pericolosa“. Un portavoce della polizia ha aggiunto: ‘Oggi non è il giorno adatto per iniziare le vacanze di Natale”.

Intanto oggi saranno circa 10mila gli uomini addetti alla gestione dell’emergenza incendi impegnati nel New South Wales. Il ministro di Stato per la polizia e i servizi di emergenza, David Elliott, ha detto che si tratta probabilmente del maggior dispiegamento di addetti all’emergenza mai visto del New South Wales. Giovedì notte due vigili del fuoco sono morti in servizio. Intanto il primo ministro australiano Scott Morrison ha annunciato l’intenzione di tornare il prima possibile da una vacanza con la famiglia alle Hawaii, un viaggio molto contestato vista la situazione di sofferenza che sta vivendo il Paese.

Almeno tre milioni di ettari, cioè l’equivalente della superficie del Belgio, sono stati distrutti da settembre dalle fiamme e la regione di Sydney, cioè il Nuovo Galles del Sud, continua a combattere contro roghi fuori controllo che continuano a peggiorare. Qui i vigili del fuoco affrontano oltre 100 incendi e, con gli spostamenti di Natale in arrivo, un’allerta di viaggio è stata lanciata dalle autorità: “Chiediamo a tutti di non spostarsi su strade in vicinanza di un incendio attivo a meno che non sia assolutamente necessario“, ha detto la premier del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian. E molte strade sono state chiuse tanto in Nuovo Galles del Sud quanto in Australia meridionale.

La costa est dell’Australia sta soffocando sotto un’ondata di caldo giunta da ovest, che ha alimentato centinaia di incendi lungo il suo percorso. Sydney, la città più grande del Paese con i suoi 5,2 milioni di abitanti, è asfissiata dal fumo degli incendi che bruciano a nord, a sud e a ovest della città stessa, alcuni a circa 130 chilometri dall’agglomerato urbano. Per il commissario agli incendi dello Stato, Shane Fitzsimmons, “verremo a capo di questi incendi solo quando ci saranno delle vere piogge“. Il problema è anche che le temperature potrebbero salire fino a +47°C in certe parti dello Stato di Sydney. A nord della città sono stati devastati dalle fiamme oltre 460mila ettari di terreno. “Siamo in un periodo di incredibile siccità e alcune zone non vedono pioggia da oltre 12 mesi“, ha spiegato alla Bbc il Rural Fire Services Inspector del Nuovo Galles del Sud, Ben Shepherd, aggiungendo che “è probabile che questi incendi continuino a diffondersi ben oltre Natale“.

Sono 10 le persone morte in Australia per gli incendi da quando sono cominciati a settembre e oltre 800 le case distrutte. Il Paese è abituato a incendi annuali ma quest’anno sono arrivati prima del previsto e questo, insieme alle temperature record, non fa che aumentare le preoccupazioni per il cambiamento climatico.