Gravi danni ed evacuazioni nel centro storico di San Martino Valle Caudina, in provincia di Avellino, a causa delle piogge torrenziali delle ultime ore. La piazza principale del paese è stata devastata dalle acque sotterranee di un torrente “tombato” negli anni scorsi, il cui livello è aumentato a dismisura sollevando il manto stradale.
Circa 300 persone sono state evacuate. A provocare l'”esplosione” del torrente è stata una frana sul monte Mafariello, in località Vallicelle, stessa zona interessata dall’alluvione che venti anni fa interessà la Valle Caudina, insieme a Sarno e Quindici. Tronchi, fango e detriti portati a valle dalla frana hanno intasato il torrente che attraversa sotterraneamente il centro storico e la piena ha sfondato il manto stradale. Decine di auto sono state travolte da acqua e fango.
Le operazioni di messa in sicurezza sono andate avanti fino a questa mattina per disostruire il torrente. In contemporanea gli operatori di vigili del fuoco e protezione civile hanno divelto il manto stradale e effettuato dei grossi fori, con l’acqua che sta defluendo nel fiume tombato che scorre al di sotto della strada.
Nella serata di ieri evacuate anche due famiglie a Cervinara, rimaste isolate dopo l’esondazione del fiume Isclero. E’ stato necessario l’intervento dei gommoni del Nucleo Soccorso Acquatico per metterle in salvo.
Gravi criticità anche nel Vallo di Lauro. A Moschiano, nella frazione San Michele, è franato un costone collinare: alcune famiglie che abitano in zona sono state evacuate in via precauzionale.
A Forino una frana ha invaso le carreggiate di due strade provinciali, a Montoro uno smottamento si è riversato sulla strada che collega a Contrada e Avellino.
