La morte di Luca Sacchi, Anastasiya Kylemnyk e i servizi segreti: le prove che Wikipedia è un dannoso fallimento

Anastasiya Kylemnyk e le fake news pubblicate su Wikipedia: quando le informazioni non corrette diventano quelle principali

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Anastasiya Kylemnyk, ormai, la conosciamo quasi tutti. Il 23 ottobre scorso a Roma il suo fidanzato, Luca Sacchi, è stato ucciso, probabilmente durante uno scambio tra droga e denaro sul quale le indagini degli inquirenti non hanno ancora fatto piena luce. Ma non è l’episodio di cronaca in sé ad aver catturato la nostra attenzione, bensì un qualcosa di correlato ad esso. Facendo infatti una ricerca su Google e inserendo il nome della ragazza, fino ad un paio di giorni fa, si poteva leggere un testo pubblicato su Wikipedia che recitava: «nata in Ucraina e finita nelle cronache italiane per un caso di omicidio, i servizi segreti hanno detto al sistema mass mediale italiano di renderla protagonista in televisione e sui giornali allo scopo di distrarre il popolo italiano dai loro problemi economici e sociali».

Vi starete chiedendo cosa avete appena letto. Ce lo chiediamo anche noi, a dire il vero. Sembra assurdo, quasi ai limiti del fantascientifico. Dovremmo esserci abituati, in realtà, visto che terrapiattisti e teorizzatori delle scie chimiche ci hanno abituato a tutto, ma dobbiamo constatare, per l’ennesima volta, che al peggio non c’è limite. E stavolta il peggio è suggellato dalla presunta autorevolezza di Wikipedia. Dunque, cercando il nome di Anastasiya, per settimane milioni di utenti hanno letto queste assurdità, piuttosto che leggere informazioni corrette, ovvero che si tratta della fidanzata di Luca Sacchi, ucciso, e che nelle indagini sull’omicidio è indagata per detenzione di stupefacenti ai fini allo spaccio. In un’epoca come la nostra in cui le fake news sono uno dei principali ‘mali’ dell’informazione, una bufala del genere non solo è fuorviante, ma quanto mai pericolosa. E a Wikipedia, purtroppo, credono in molti, non sapendo che chiunque può scrivervi la sua.

Dopo l’attenzione dei media nei confronti del gravissimo errore, la responsabile della comunicazione di Wikimedia Italia ha precisato: «Le voci di Wikipedia sono compilate da volontari che devono rispettare le nostre linee guida, ma siamo spesso oggetto di vandali che inseriscono informazioni false o promozionali. La comunità di controllo interviene di solito in pochi minuti, rimuove le informazioni non conformi o cancella intere pagine». In merito al caso di Anastasiya Kylemnyk, «la pagina era stata effettivamente creata, poi, il 27 ottobre scorso è stata cancellata ”causa contenuto non enciclopedico o promozionale”». Ma nonostante questo Google ha continuato a proporla come primo risultato, il più evidente. Il danno era fatto.

E’ vero che spesso Wikipedia cancella in pochissimo tempo le pagine contenenti informazioni non veritiere, ma cancella allo stesso modo anche pagine che non rientrano nei ‘gusti’ della comunità di controllo. A questo proposito, provare per credere. A questa medesima comunità di controllo, però, sfugge una descrizione così pericolosa come quella di Anastasiya. Forse Wikipedia dovrebbe rivedere i propri paletti e i propri metri di giudizio, perché qualcosa che non funziona in questi pseudo controlli c’è. E si vede sempre più spesso.