I volontari di Marecamp (associazione di volontariato che svolge e promuove attività sportive, educative, eco-turistiche e di ricerca in mare) stanno passando queste festività ben vigili, con la speranza di avvistare le orche che da giorni stazionano nell’area dello Stretto di Messina. L’ultima segnalazione nella tarda mattinata di ieri: il pescatore sportivo messinese Simone Vartuli le ha avvistate da un promontorio a terra, in direzione Scilla. Immediata la comunicazione a Marecamp e la successiva chiamata alla Guardia costiera di Messina.
“La storia sta coinvolgendo numerosi esperti e curiosi – spiega il team di Marecamp – che si chiedono dove stiano andando le orche. Noi questo non lo sappiamo, ma abbiamo biologi in osservazione che si alternano a Palmi, Scilla, Cannitello, TorreFaro, AciCastello, Catania, Brucoli, Thapsos, Portopalo di Capo Passero“.
In allerta anche tutti i pescatori dei laboratori galleggianti di Low Impact Fishers of Europe, oltre a quelli delle Eolie e di Palermo, le associazioni più vicine Jonian Dolphin Conservation (Taranto) Associazione MeRis (Agrigento) e anche le più lontane come Act4Med nel caso in cui le orche dovessero fare rotta per Gibilterra e passare vicino alla Tunisia.
Orche avvistate nello Stretto di Messina: in allerta volontari e pescatori
Stretto di Messina, Marecamp: "La storia sta coinvolgendo numerosi esperti e curiosi che si chiedono dove stiano andando le orche. Noi questo non lo sappiamo"