Parmitano chiama i Nobel che hanno scoperto nuovi mondi: “Sarebbe fantastico trovare pianeti simili alla Terra, bisogna essere curiosi”

Primo dialogo mai organizzato fra i vincitori del Nobel e la Stazione Spaziale Internazionale: un colloquio tra sogni e sguardo al futuro

Guarda al futuro ed è fatto di emozioni e sogni il primo dialogo mai organizzato fra i vincitori del Nobel e la Stazione Spaziale Internazionale. Protagonisti il comandante Luca Parmitano e la collega Jessica Meir, con i Nobel per per la Fisica Didier Queloz e Michel Mayor, autori della prima scoperta di un pianeta esterno al Sistema Solare, e il Nobel per la Chimica Stanley Whittingham, al quale si devono le batterie ricaricabili al litio. In una Stoccolma già immersa in un’atmosfera natalizia, la settimana dei Nobel non era mai stata inaugurata da un evento simile, organizzato presso il Nobel Prize Museum dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa).

compleanno luca parmitanoChe cosa provi quando guardi la Terra da lassù? E che cosa ti suggerisce a proposito della ricerca sui pianeti che ruotano intorno ad altre stelle?“, ha chiesto a Luca Parmitano Didier Queloz che poco prima del collegamento aveva confessato che da ragazzo sognava di fare l’astronauta. “Ricordo soprattutto due cose di quando sono rientrato a Terra dalla missione precedente: i colori e la bellezza del nostro pianeta. Penso che se io fossi un alieno arrivato sulla Terra, guardandola non potrei fare a meno di notare come sia bellissima e straordinaria. Per questo sono convinto che sarebbe fantastico trovare attorno a un’altra stella pianeti simili alla Terra“, ha risposto Luca Parmitano nella sua tuta azzurra sulla quale erano evidenti le bandiere dell’Europa e dell’Italia.

L’altro Nobel esploratore di mondi sconosciuti, Mayor, ha invece guadato al futuro, quello che costruiranno i giovani: “Che cosa consigli ai ragazzi?“, ha chiesto all’astronauta. “Sii curioso, sempre e su tutto. È un consiglio – ha detto Parmitano – che non vale solo per i giovanissimi, ma per tutti, dalla scuola materna all’università. C’è un’infinita quantità di domande in attesa di una risposta“.

Le scoperte dei Nobel sono cruciali per il lavoro fatto a bordo della Stazione Spaziale”, ha rilevato l’ESA, mettendo in relazione la scoperta dei primi pianeti esterni al Sistema Solare con il lancio della missione europea Cheops, il cui lancio è previsto il 17 dicembre e che andrà a caccia di mondi alieni. Hanno a che fare con la Stazione Spaziale anche le batterie al litio, come quelle dell’esperimento Ams che cerca l’antimateria nello spazio, che AstroLuca sta sostituendo in una serie di impegnative passeggiate spaziali con il collega Andrew Morgan, della NASA. “Le nuove batterie saranno garantite per dieci anni“, ha detto Jessica Meir, ringraziando Whittingham per il suo contributo alla Stazione Spaziale.