Dopo il battesimo la settimana scorsa da parte di Donald Trump delle Forze spaziali americane, la Russia a sua volta accelera nella nuova corsa agli armamenti. Il ministro delle difesa Sergei Shoigu, infatti, ha ufficialmente informato il presidente Vladimir Putin che il primo reggimento missilistico equipaggiato con i missili strategici ipersonici Avangard è oggi “entrato in servizio, alle 10 ora di Mosca“. Si tratta di una nuova arma “invincibile“ che Putin aveva già annunciato un anno fa, ovvero un missile in grado di raggiungere, secondo fonti ufficiali russe, una velocità nell’atmosfera di Mach 27, circa 33.000 chilometri l’ora. Di fatto, è in grado di colpire qualsiasi obiettivo nell’arco di pochi minuti. Può inoltre, ha sottolineato Putin, compiere veloci virate e cambiare repentinamente altitudine, divenendo così quasi impossibile da intercettare.

Non a caso, qualche giorno fa Putin si vantato del fatto che la Russia è diventato l’unico Paese al mondo a schierare armi ipersoniche. Durante la Guerra fredda, ha ricordato, l’Unione Sovietica rincorreva gli Usa nel progettare la bomba atomica e nel costruire bombardieri strategici e missili balistici intercontinentali. “Adesso abbiamo una situazione che è unica nella storia moderna: sono loro che cercano di raggiungerci. Non una sola nazione possiede armi ipersoniche, figuriamoci quelle di portata intercontinentale“. I velivoli supersonici volano oltre la velocità del suono, cioè mille chilometri orari e sono detti Mach 1. Quelli ipersonici volano ad una velocità almeno cinque volte superiore. Da anni il Pentagono è al lavoro per sviluppare vettori in grado di volare a velocità ipersonica, ma secondo quanto ha affermato di recente il segretario alla Difesa Mark Esper, “ci vorranno probabilmente ancora un paio d’anni” prima che gli Stati Uniti siano in grado di avere nel proprio arsenale missili del genere.