La terra ha tremato meno in Mugello oggi: sciame di poche e modeste scosse, registrate solo dagli strumenti. L’ultima è avvenuta alle ore 20: la rete sismica nazionale dell’Ingv ha registrato una scossa di magnitudo 2.2 ad una profondità di 9 km con epicentro nel comune di Barberino del Mugello. L’evento è stato avvertito dalla popolazione e la paura resta alta. Intanto, i numeri dell’emergenza crescono, benché restino ampiamente gestibili. Si parla di oltre 600 persone ancora fuori casa, in attesa che i controlli dicano se le case sono agibili o no. A loro vanno aggiunte le tante persone ancora sotto choc che non se la sentono di tornare nelle proprie abitazioni nonostante non abbiano danni. I boati delle scosse e gli scuotimenti sono ancora ricordi freschi. È anche salito a 760 il numero delle richieste per verifiche di staticità che i vigili del fuoco avevano in coda a metà pomeriggio. Numeri che sono aumentati tra lunedì e martedì quando è stata ampliata la zona rossa di Barberino di Mugello.
Di conseguenza, molte di più sono risultate le persone che hanno ancora bisogno di un ricovero rispetto ai primi 236 sfollati ufficiali censiti dal Comune: la somma supera le 600 unità. Molti hanno trovato riparo da parenti o alberghi ma c’è chi ha dormito in auto per la seconda notte di fila. In centinaia si sono rivolti ai centri di accoglienza della protezione civile: la palestra delle medie di Barberino, il posteggio davanti allo stabilimento Rifle e i box dell’autodromo di Scarperia. “Il numero delle 420 persone che hanno usufruito delle strutture di accoglienza la prima notte può confermarsi e anche crescere“, ha previsto la Regione. Altri ricoveri sono a Galliano, l’epicentro, San Piero a Sieve e nella palestra di Borgo San Lorenzo.

Le verifiche tecniche agli edifici sono decisive per la ‘conta’ esatta dei danni, ma nessuno può dire fino a quando dureranno le ispezioni. E davanti al comando mobile dei vigili del fuoco, in piazza a Barberino, è proseguita pure oggi la fila dei cittadini che chiedevano ai funzionari di visitare presto le case. Intanto nella notte è crollato il controsoffitto della chiesa di San Silvestro. La struttura verrà puntellata: il sisma ha spostato in avanti loggiato e facciata e il crollo è un pericolo concreto. Domani invece riaprono le scuole in tutti i comuni del Mugello meno che a Barberino, il più colpito, dove il Comune ha ordinato che rimangano chiuse fino al 13 dicembre, soprattutto per motivi logistici e organizzativi.