Il coronavirus che ha causato il focolaio partito da un mercato della città cinese di Wuhan è emerso come un virus ‘misterioso’ per poi diventare una possibile minaccia per la salute pubblica internazionale in meno di un mese. Ecco le cifre sul virus che sta attirando l’attenzione del mondo medico.
Il 31 dicembre 2019 è arrivata la prima comunicazione ufficiale sul virus da parte della Cina all’Oms. Le autorità di Pechino segnalano un focolaio di polmoniti di origine sconosciuta verificatesi tra la metà e la fine di dicembre, riconducibili ad un mercato del pesce di Wuhan, città della Cina centrale con 11 milioni di abitanti. Il mercato verrà chiuso l’1 gennaio. Il 6 gennaio, le autorità cinesi comunicano di aver escluso che a causare il focolaio siano stati virus come l’influenza o la Sars, su cui si erano appuntati i primi sospetti. 3 giorni dopo, il 9 gennaio, l’Oms conferma che la malattia ‘misteriosa’ è causata in realtà da un nuovo coronavirus, dello stesso tipo di quello della Sars e del Mers, mai isolato prima. In questa fase non ci sono ancora prove della possibile trasmissione da uomo a uomo. Il codice genetico viene messo a disposizione della comunità scientifica.

Il 20 gennaio, arriva la conferma ufficiale della capacità del virus di trasmettersi da uomo a uomo, e la Cina ammette altri 217 casi confermati. L’Oms convoca per domani, mercoledì 22 gennaio, la riunione del Comitato di Emergenza.
I numeri dell’epidemia
I controlli
I virus Sars e Mers negli scorsi anni sono stati responsabili di centinaia e centinaia di morti e feriti. In particolare, il primo virus ‘sospettato’ è stato quello della Sars, che tra il 2002 e il 2003 aveva fatto quasi 8500 casi in 30 paesi del mondo con 801 morti. L’altro virus ‘parente’ di quello cinese, isolato nel 2012, ha invece fatto 2494 casi e 858 morti in 27 paesi.
