Nuovo coronavirus scoperto in Cina: 9 morti e centinaia di persone colpite, “c’è la possibilità di mutazione”

La malattia deriva da un nuovo tipo di coronavirus, una famiglia di Virus che può causare il raffreddore comune e malattie più gravi come l'epidemia di SARS

In Cina il bilancio aggiornato della diffusione del nuovo coronavirus, simile alla SARS, è di 9 morti e centinaia di persone colpite: lo hanno confermato le autorità sanitarie locali.
Li Bin, vicedirettore della Commissione sanitaria nazionale ha precisato che sono stati individuati 440 pazienti portatori del virus in 13 diverse province. “Si è già verificata una trasmissione da uomo a uomo e anche un’infezione di operatori sanitari“, ha dichiarato Li in una conferenza stampa. “Le prove hanno dimostrato che la malattia è stata trasmessa attraverso il tratto respiratorio e c’è la possibilità di mutazione virale“, ha aggiunto.
Nelle maggiori città cinesi vanno a ruba le mascherine per il viso, nel tentativo di proteggersi dal virus. Le autorità hanno chiesto alla popolazione di evitare di recarsi a Wuhan, epicentro dell’epidemia.

Macao ha confermato oggi il primo caso certificato: il paziente è rientrato proprio da Wuhan, dove si sospetta che il virus sia stato inizialmente trasmesso dagli animali agli uomini.
Ieri è stato accertato il primo caso negli Stati Uniti: l’uomo infetto, giunto dalla Cina, è stato individuato vicino a Seattle, nello Stato di Washington.
Le autorità thailandesi hanno segnalato 2 nuovi casi di polmonite, portando a 4 il numero di infezioni nel Paese del nuovo coronavirus.
Confermati casi anche in Giappone e Corea del Sud.

“Il rischio in Europa e in Italia è ancora molto basso. Non ci sono preoccupazioni, c’è solo un caso, adesso, negli Stati Uniti, accertato ieri. Il cordone sanitario funziona benissimo, c’è un grande controllo per quanto riguarda i voli. Abbiamo le strutture sanitarie adatte per poter curare qualsiasi contagio. Si sta già studiando il virus. In Italia nessun pericolo, l’allerta riguarda solo la Cina, data la promiscuità dei mercati con animali vivi. Questa è, probabilmente, la fonte del contagio. Anche allarmismi per quanto riguarda merci che possano provenire dalla Cina, non c’è pericolo“: lo ha dichiarato, su Radio CRC, Alessandro Perrella, infettivologo dell’ospedale Cotugno di Napoli. “La preoccupazione è per il capodanno cinese e per tutte le persone che torneranno in patria per festeggiarlo, per poi rientrare nel Paese in cui vivono. Molta calma. Le precauzioni sono sempre le stesse: vaccinarsi per l’influenza stagionale quando si va in questi Paesi; adoperare mascherine laddove cui si dovesse recare in luoghi molto affollati e lavarsi le mani in ogni circostanza, starnutire in fazzoletti e se si è influenzati, usare la mascherina per evitare ulteriori contagi“.

La malattia deriva da un nuovo tipo di coronavirus, una famiglia di Virus che può causare il raffreddore comune e malattie più gravi come l’epidemia di SARS che si è diffusa dalla Cina in più di una dozzina di paesi nel 2002-2003 e ha ucciso circa 800 persone.