Riferendosi all’epidemia di coronavirus in atto in Cina, Giovanni Maga, direttore dell’istituto di genetica molecolare del Cnr di Pavia, spiega che “la vaccinazione antinfluenzale non protegge contro questo virus che è stato appena scoperto“, ma vaccinarsi è comunque “utile per due ragioni“, precisa all’Adnkronos Salute: innanzitutto “i sintomi dell’influenza ‘classica’ sono molto simili a quelli causati dal nuovo coronavirus: febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Con la vaccinazione migliora la possibilità di discriminare tra le due patologie, cosa non semplice. Sono infatti necessarie complesse analisi di laboratorio“. Inoltre, lo scopo della vaccinazione è “di evitare malattie debilitanti che, in caso di altre patologie aggressive, troverebbero terreno fertile in un organismo che è stato indebolito“.
La vaccinazione resta “consigliabile, in particolare alle categorie a rischio, anche se, secondo le linee guida siamo al limite del tempo visto che la massima protezione si ha due settimane dopo l’immunizzazione. Ciò vuol dire che la ‘copertura’ si avrebbe da metà febbraio, probabilmente nella fase finale dell’epidemia stagionale. Come sempre non possiamo prevedere quando si potrà dire chiusa la stagione epidemica ma anche la copertura di poche settimane può essere utile“, conclude Maga.
Nuovo virus cinese, esperto CNR: “La vaccinazione antinfluenzale è utile per 2 ragioni”
"La vaccinazione antinfluenzale non protegge contro questo virus che è stato appena scoperto", ma vaccinarsi è comunque "utile per due ragioni"
AP/LaPresse