Previsioni Meteo, forti venti da Ovest e temperature elevate in settimana. Locale maltempo nelle Regioni tirreniche, tanta neve sulle Alpi

Previsioni Meteo: anticiclone spiazzato dalle correnti nord-occidentali, in settimana più nubi, locali piogge, parecchio vento e tanta neve su Alpi. I dettagli

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Previsioni Meteo – Il tentativo anticiclonico di egemonizzare anche gli ultimi giorni di gennaio fallirà. A evitare che la fase più fredda dell’anno possa vivere anomale condizioni di tempo stabile e mite, saranno le correnti nord-occidentali che, in qualche modo, infastidiranno l’alta pressione costretta, almeno temporaneamente, a ritirarsi con i massimi verso il Mediterraneo sudoccidentale e il territorio nordafricano. Anzi, sul Centro Nord Europa il flusso perturbato Atlantico prevarrà di gran lunga sull’alta pressione, piazzando un nucleo freddo subpolare in transito nelle prossime 48/66 ore,  nucleo che disseminerà piogge, tanto vento e anche nevicate fino a quote basse tra Est Francia, Centro-Sud Germania e tutti i settori alpini.

Il nucleo freddo subpolare non riuscirà a penetrare efficacemente nel bacino centrale del Mediterraneo per l’alta pressione che comunque, dai settori meridionali mediterranei e nordafricani, opporrà una strenua resistenza deviando il flusso a Est, tuttavia anche sull’Italia avremo parecchio movimento d’aria all’insegna, appunto, di correnti nord-occidentali, venti di Libeccio, Ponente e poi di Maestrale in intensificazione ovunque e una moderata instabilità sparsa sul territorio.

Nella prima cartina allegata abbiamo individuato le aree interessate da possibili piogge nel corso soprattutto delle prossime 48/54 ore, fase che potrebbe mostrarsi la più instabile della settimana, a iniziare dalla notte che verrà, su martedì 28, e fino a tutto mercoledì 29. Nubi e piogge irregolari saranno abbastanza presenti sulle aree tirreniche in genere e relative appenniniche. I fenomeni saranno più deboli sulle aree contraddistinte nei colori più chiari, mentre più intensi risulteranno via via sulle aree contrassegnate dai colori più scuri. In particolare, notiamo piogge moderate possibili soprattutto tra il Levante ligure e la Toscana settentrionale, qui anche con locali piogge forti tra le province di Lucca, Massa-Carrara, Pistoia, fino a 40 a 60 mm entro mercoledì sera e con fase più perturbata nel corso di domani, martedì 28. Fenomeni deboli o occasionali nelle aree in bianco, essenzialmente quelle del medio-basso Adriatico, della Romagna e sulle isole maggiori.

Altra area più scura sul basso Tirreno, essenzialmente sulla Calabria tirrenica, qui per piogge sparse e irregolari più diffuse da domani, martedì 28, ma più intense nella notte tra martedì e mercoledì 29, fino anche al mattino di mercoledì. Altra colorazione marcata, indicante precipitazioni abbondanti, la ritroviamo lungo tutto l’arco alpino. Questo settore italiano sarà quello più esposto alle correnti da Ovest/Nordovest e, quindi, vedrà il tempo più perturbato nel corso dei prossimi 2 giorni.

Va detto, inoltre, che i settori alpini saranno quelli italiani più vicini al nucleo freddo in transito sull’Europa centrale e che, quindi, vedranno una più significativa influenza fredda. Pertanto, le precipitazioni spesso anche abbondanti, specie sui settori di confine e di Nordovest, assumeranno carattere nevoso fino anche a bassa quota. Nella cartina neve allegata, abbiamo esposto a scala di colore verde, poi marrone, rosso e verde chiaro tutte le aree interessate dai fenomeni nevosi. È bene evidente come via via che ci si approssima ai settori di confine e alle Alpi nord-occidentali gli accumuli crescono in maniera esponenziale, specie intorno ai 1000 m. In particolare vanno rilevati i 15/20 cm di neve possibili, a partire dall’alta collina, sulle Alpi Atesine, sui settori più settentrionali delle Alpi Retiche e anche su quelli più occidentali delle Alpi Cozie. Un rilievo meritano gli abbondanti centimetri previsti sulla Valle d’Aosta centro-occidentale, con 30/50 cm diffusi sulle Alpi Pennine e Alpi Graie, ma fino a 60 o 90 cm oltre i 1000 m sui settori più occidentali di questo gruppo alpino. Naturalmente  nevicate per diversi centimetri o anche qualche decina localmente, fino a bassa quota o in valle, tra martedì 28 e mercoledì 29, quando transiteranno le correnti più fredde.

Da evidenziare una ventilazione di Libeccio o da Ponente che andrà intensificandosi, da domani, un po’ ovunque sull’Italia, soprattutto al Centro-Sud,  sui settori appenninici, sui bacini occidentali meridionali e su Alpi, specie occidentali, qui già di Maestrale. I venti tenderanno a ruotare da Ovest/Nordovest un po’ ovunque nel corso di mercoledì 29, con raffiche fino a 130 km/h sull’Appennino e sulle Alpi occidentali della Valle d’Aosta.

Le temperature sono attese da oggi e fino a metà settimana più o meno stazionarie su valori intorno alle medie del periodo, salve un po’ in aumento sulle pianure del Nord.

Un accenno, infine, al prosieguo della settimana, che vedrà ancora una certa fatica da parte dell’alta pressione ad affermarsi in maniera palese sul Mediterraneo centrale e sull’Italia. Si rischieranno infiltrazioni di correnti nordoccidentali umide un po’ per tutta la settimana, salvo qualche temporanea fase più stabile in via generale, fino a domenica 2 febbraio e, di conseguenza, rischio anche di nubi irregolari e qualche pioggia sparsa, in particolare sui settori centrali tirrenici, relativi appenninici e ancora su Alpi.

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