Vulcano Taal: cala l’allerta nelle Filippine, migliaia di persone tornano a casa

Il vulcano Taal ha emesso lava, ceneri e generato una colonna alta 15 km lo scorso 12 gennaio, travolgendo case, bestiame e raccolti

Scende nelle Filippine l’allerta per il vulcano Taal a 2 settimane dall’inizio dell’eruzione: oltre 376mila persone che erano state evacuate in via precauzionale potranno rientrare nelle loro case.

Secondo le autorità locali, la temuta grande esplosione non sembra più imminente: l’ordine di evacuazione di massa è stato revocato, ma i residenti sono stati avvertiti che devono comunque essere pronti a fuggire in qualunque momento.

I segnali di allarme – come i terremoti – sono in costante diminuzione da quando il vulcano Taal è entrato in attività due settimane fa, costringendo almeno 135.000 persone a rifugiarsi nei centri di evacuazione per il timore di una devastante eruzione. L’agenzia sismologica filippina ha spiegato che la costante diminuzione delle ceneri delle emissioni di gas sono segni di “diminuzione della tendenza a pericolose eruzioni esplosive“.

Il vulcano – situato a soli 60 km dalla capitale Manila – ha emesso lava, ceneri e generato una colonna alta 15 km lo scorso 12 gennaio, travolgendo case, bestiame e raccolti. Nei momenti immediatamente successivi i sismologi avevano avvertito che il vulcano è in grado di scatenare un’eruzione molto più importante, mettendo a rischio la vita di chiunque si trovi nel raggio di 14 km.