Coronavirus: quasi 35.000 casi globali e 725 morti, 35 casi confermati in Europa. Oms: “In Cina il contagio giornaliero si sta stabilizzando”

34.963 casi confermati di Coronavirus nel mondo: "buona notizia" la stabilizzazione dei contagi giornalieri ma è ancora troppo presto per dire se il virus possa già aver raggiunto il picco

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Sono arrivati globalmente a 34.963 i casi confermati di nuovo Coronavirus. L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) fa sapere che 34.598 casi sono in Cina, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 3.401 nuovi contagi. I decessi sono 725. Non si sono registrati casi di infezione nei Paesi finora non toccati dal nuovo Coronavirus.

Sono 35 i casi confermati in Europa e Gran Bretagna, in aumento dai 29 riportati ieri. In particolare: 14 in Germania (solo due importati dalla Cina), 11 in Francia (6 importati), 3 in Italia (tutti importati), 3 nel Regno Unito, 1 in Belgio (importato), 1 in Finlandia (importato), 1 caso in Spagna (importato) e 1 in Svezia (importato). Sono i dati aggiornati ad oggi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc).

Oms, il contagio giornaliero “si sta stabilizzando”

In Cina, il numero dei casi del nuovo coronavirus della polmonite su base giornaliera “si sta stabilizzando”: lo ha detto l’Oms, sottolineando che si tratta di una “buona notizia” ma che è ancora troppo presto per poter dire se il virus possa già aver raggiunto il picco. “C’è stata una stabilizzazione nel numero dei casi riportati dall’Hubei”, ha detto Michael Ryan, del Programma Emergenze sanitarie dell’organizzazione Onu, in un briefing a Ginevra. La prossima settimana, una missione dell’Oms partirà alla volta della Cina per aiutare nella lotta alla diffusione del Coronavirus. La missione proposta alla Cina ha infatti ricevuto il ‘via libera’ delle autorità locali. “Abbiamo fornito i nomi e ricevuto oggi una risposta. Il leader del team partirà lunedì o martedì, e il resto degli esperti più tardi“, ha spiegato il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Sul fatto che alla missione partecipino specialisti statunitensi in malattie infettive, Tedros ha spiegato che i loro nomi sono stati sottoposti alle autorità cinesi e che “confida” che gli esperti americani possano unirsi allo sforzo.

Attesi domani a Berlino 20 tedeschi da Wuhan

A Berlino sono attesi per domani 20 cittadini tedeschi, che il governo federale sta facendo rientrare da Wuhan, città “epicentro” dell’epidemia di Coronavirus. Si tratta di persone che non erano riuscite a partire precedentemente con l’aereo dell’esercito messo a disposizione per la prima missione, atterrato a Francoforte la settimana scorsa o che hanno preso contatti con la Germania soltanto dopo. Non sono noti i dettagli del volo. Secondo der Spiegel, i tedeschi viaggerebbero insieme a un gruppo di cittadini britannici, rimpatriati dalla Cina.

Rimpatriati ieri altri cittadini statunitensi con 2 voli provenienti da Wuhan

Ieri due voli provenienti dalla città cinese di Wuhan, che trasportavano a bordo cittadini statunitensi, i loro parenti stretti e residenti sono atterrati in sicurezza negli Stati Uniti. Lo riferisce il Dipartimento di Stato Usa con un comunicato. In linea con gli altri voli di questo tipo, tutti i passeggeri saranno attentamente controllati e monitorati dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) e dal Dipartimento della salute e dei servizi umani (Hhs). Il Dipartimento di Stato riferisce che questi voli rappresentano uno sforzo congiunto con il Cdc, l’Hhs, e il Dipartimento della Difesa e delle autorità statali e locali per riportare negli Stati Uniti i connazionali dalle aree in cui si registra l’epicentro di contagio del virus.

Gastroenterite a bordo, Gibilterra nega l’attracco

Il governo di Gibilterra ha negato la sosta a una nave da crociera, The Spirit of Discovery, che aveva richiesto l’attracco perché ha a bordo 89 persone affette da una gastroenterite con diarrea, vomito e febbre. Le autorità di Gibilterra hanno spiegato che la richiesta di attracco è stata fatta in mattinata, mentre la nave si avvicinava alla Rocca, ma è stata negata poiché il disturbo sofferto da queste persone “non ha alcuna relazione” con l’epidemia da Coronavirus: “Data la situazione attuale, è stato chiesto alla nave di proseguire fino al prossimo porto di scalo, Southampton, senza attraccare a Gibilterra”. The Spirit of Discovery trasporta 868 passeggeri e 513 membri dell’equipaggio; tra costoro, 89 persone hanno un malessere riconducibile alla gastroenterite.

A Hong Kong iniziata la quarantena di 161 arrivati dalla Cina

Hong Kong ha messo in quarantena 161 persone arrivate dalla Cina continentale, in una nuova misura d’emergenza per contrastare l’epidemia da nuovo Coronavirus. La leader Carrie Lam ha dichiarato che il 90% di quelle persone sono cittadini della regione autonoma, 148 sono confinati a casa, 11 in alberghi e due in campi d’isolamento. La metropoli ha chiuso i principali valichi alla frontiera, ma ha rifiutato di chiudere del tutto i confini, visto che dipende dalla Cina continentale per cibo e altri beni. Inoltre, Hong Kong ha imposto la quarantena di 14 giorni per chiunque arrivi dalla Cina, per disincentivare i viaggi tra i due Paesi. La misura non riguarda conducenti di veicoli da trasporti ed equipaggi aerei. Per chi violerà la quarantena sono previsti fino a sei mesi di carcere e una multa. Nel frattempo, le autorità sanitarie effettueranno test su oltre 1.800 membri dell’equipaggio della nave da crociera World Dream, in quarantena da mercoledì dopo che otto persone in un viaggio precedente sono risultate positive al virus.

Norwegian Cruise Line vieta l’imbarco ai cinesi

Dopo la Royal Caribbean, anche la Norwegian Cruise Line ha deciso di impedire l’imbarco sulle sue navi da crociera a chiunque abbia il passaporto di Cina, Hong Kong o Macao, “fino a nuove indicazioni“, a causa dell’epidemia di Coronavirus. Lo riferisce il sito di notizie online The Verge, aggiungendo che la Norwegian ha precisato di aver adottato la stessa misura anche per i membri di equipaggio che abbiano i medesimi passaporti. La Royal Caribbean ha deciso di impedire l’imbarco a chi abbia viaggiato “da o attraverso” la Cina, Hong Kong o Macao negli ultimi 15 giorni, mentre la Norwegian, in maniera ancora piu’ severa, ha dichiarato in un comunicato citato dal Los Angeles Times che chiunque abbia “viaggiato, visitato o transitato in aeroporti in Cina, tra cui Hong Kong e Macao, negli ultimi 30 giorni, indipendentemente dalla nazionalita’, non sara’ autorizzato a salire a bordo di nessuna delle nostre navi”, e altrettanto vale per i membri dell’equipaggio.