Coronavirus, peggiora il quadro in Italia: altri 4 positivi in Liguria, medici di famiglia in quarantena. Le Marche chiedono inclusione nelle aree di contagio

Sei minori positivi, medici di famiglia in quarantena, 18 carabinieri in isolamenti, altri positivi in Liguria: precipita la situazione Coronavirus in Italia

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Quattro nuovi casi positivi di nuovo Coronavirus in Liguria. In base a quanto si apprende sono pazienti ricoverati al policlinico San Martino di Genova tutti provenienti da Alassio.  E intanto anche “la Regione Marche chiede di essere annoverata tra le Regioni” coinvolte dal contagio Coronavirus con “Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria”. E’ quanto scrive Stefano Bonaccini, presidente della conferenza delle Regioni, in una lettera che a quanto inviata ieri al governo, con le osservazioni dei governatori sul dpcm adottato per le aree coinvolte dal Coronavirus. Intanto “la Puglia ribadisce la necessità di una misura meno categorica” dello stop alle gite scolastiche.

SEI MINORI POSITIVI

CoronavirusSono sei i minori risultati positivi al Coronavirus in Lombardia. La maggior parte legati alla zona rossa dove vige il divieto di ingresso e di uscita. Si tratta di una bambina di 4 anni di Castiglione d’Adda ricoverata al San Matteo, di un 15 enne ricoverato a Seriate (Bergamo) e due ragazzini di 10 anni di Soresina (Cremona) e di San Rocco al porto (Lodi) gia’ tornati a casa. Positivo nei giorni scorsi anche un 17enne della Valtellina che frequenta l’istituto Tosi di Codogno e successivamente anche un suo compagno di scuola della provincia di Sondrio.

BEN 17 MEDICI FAMIGLIA IN QUARANTENA, ‘SCOPERTI’ 30MILA PAZIENTI

Foto di Emanuele Cremaschi / Getty Images

Sono 17, ad oggi, i medici di famiglia che non possono occuparsi dei propri pazienti a causa del CORONAVIRUS: un collega malato, uno positivo al virus e 15 in quarantena. Questo vuol dire che ci sono circa 30.000 pazienti senza medico“. A ‘fare i conti’ è i segretario nazionale della Federazione dei medici di medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, contattato dall’Adnkronos Salute. “Senza dispositivi di protezione, che i medici di famiglia ancora non hanno e che chiedono a gran voce da giorni – spiega Scotti – c’è il rischio che i contagi crescano. Ieri, dal ministero della Salute, ci hanno assicurato che attraverso la Protezione civile, verranno acquistati i materiali. Ma le Regioni devono inserire i medici di famiglia e i pediatri tra i fabbisogni di queste dotazioni. Spero che non si perda ulteriore tempo“.

CODOGNO, 18 CARABINIERI IN ISOLAMENTO DOPO MILITARE ARMA TROVATO POSITIVO

Secondo quanto apprende l’Adnkronos, in via precauzionale sono stati posti in isolamento domiciliare 18 carabinieri della Compagnia di Codogno. Il 17 febbraio scorso, in caserma, avevano partecipato a una riunione conviviale con un altro militare in congedo, risultato poi positivo al Coronavirus. Appresa la positività al test del militare pensionato i carabinieri hanno segnalato l’episodio alle autorità competenti che, in via precauzionale, ne hanno disposto l’isolamento.