Le indagini archeologiche programmate dal Parco archeologico del Colosseo hanno portato a una scoperta eccezionale: al Foro Romano è riemerso, accanto al complesso della Curia-Comizio, un ambiente sotterraneo con all’interno un sarcofago in tufo di circa m 1,40 di lunghezza, associato a un elemento circolare, probabilmente un altare.
Il sarcofago è stato scavato nel tufo del Campidoglio e dovrebbe risalire al VI sec. A.C.
Il contesto ubicato al di sotto della scalinata di accesso alla Curia, realizzata negli anni ’30 del secolo scorso da Alfonso Bartoli, risulta evidentemente preservato per il suo stesso significato simbolico dalla sovrastante Curia e coincide con quello che le fonti tramandano essere il punto post rostra (dietro i Rostra repubblicani) dove si colloca il luogo stesso della sepoltura di Romolo (secondo la lettura di un passo di Varrone da parte degli Scoliasti di Orazio, Epod. XVI).
Non è un caso che in asse con l’ambiente sotterraneo si trovi il Lapis Niger, la pietra nera indicata come luogo funesto perché correlato alla morte di Romolo.
I dettagli della scoperta saranno illustrati dalla direttrice del Parco archeologico del Colosseo, Alfonsina Russo, e dall’équipe di archeologi e architetti impegnati nelle ricerche venerdì 21 febbraio.
