Le infezioni dovute ad Herpes sono sempre più frequenti, soprattutto fra i giovani. E sono sempre più frequenti i casi in cui l’herpes labiale passa ai genitali e viceversa. E’ sufficiente dare un’occhiata ai siti medici in cui è possibile chiedere consigli in merito a varie patologie per rendersi conto della diffusione sempre più capillare di questo problema, da non sottovalutare.
Partiamo innanzitutto da un po’ di utile nozionismo. Cos’è l’Herpes genitalis? A spiegarcelo è il sito web Amico Andrologo: “È un’infezione comune causata da due virus simili: labiale e genitale. Il virus labiale si trasmette prevalentemente attraverso i contatti con la bocca (baci o sesso oro-genitale), mentre quello genitale attraverso rapporti sessuali non protetti (orali, vaginali, anali), per contatto con le mucose infette. Una volta infettati, il virus rimane nel nostro corpo per tutta la vita. Dopo la prima manifestazione clinica l’Herpes può tornare a comparire periodicamente. Si manifesta a tre – sette giorni dall’infezione attraverso vesciche e ulcere sopra e attorno a genitali, cosce, natiche, ano, labbra, bocca, gola, lingua e gengive. Dopo un breve periodo queste vesciche diventano delle croste e guariscono. Inoltre possono manifestarsi altre patologie come l’ingrossamento dei nodi linfatici e stati febbrili. La diagnosi si effettua esaminando direttamente il liquido delle vescicole oppure tramite l’esame del sangue. Non esiste una cura che debelli definitivamente questo virus, ma possono essere somministrati dei farmaci antivirali che abbreviano la durata e l’entità dei singoli episodi. Chi ha l’Herpes genitale corre un rischio cinque volte maggiore di essere contagiato dal virus dell’HIV se ha rapporti non protetti con persone sieropositive durante un episodio erpetico acuto“.

Quali sono i sintomi? L’infezione primaria resta spesso asintomatica, ma in alcuni casi dopo una incubazione di circa 6 giorni si può avere la comparsa di lesioni vescicolari dolenti che possono evolvere in pustole e in erosioni. Altri sintomi frequenti in questi casi sono prurito, bruciore, infiammazione, edema ingrossamento dei linfonodi e febbre
- Con rapporti sessuali non protetti: sono a rischio TUTTI i tipi di rapporto (orale, anale, vaginale)
- Praticando sesso orale non protetto (sia attivo che passivo)
- Con il semplice contatto fra genitali
- Tramite la masturbazione reciproca
- Tramite baci, carezze, effusioni (il virus viene eliminato sulla pelle e sulle mucose)
- Tramite il contatto con le lesioni (sono molto infettive!)
- Utilizzando strumenti a uso genitale contaminati
- Con scambio e utilizzo di giocattoli sessuali contaminati
- Tramite passaggio del virus dalla madre infetta al bambino durante il parto