Previsioni Meteo Marzo – Atlantico schiaccia anticiclone, è oramai questo il trend modellistico in corrispondenza del Mediterraneo centrale e dell’Italia, per i prossimi 10 giorni almeno. Da oggi e per il corso dell’intera prima settimana di marzo, l’alta pressione è vista soccombere sul nostro bacino, sotto i colpi incessanti di nuclei perturbati atlantici, talora anche Nordatlantici, quindi provenienti dai settori subpolari e più freddi. Solo qualche timido promontorio mobile tra un’azione ciclonica e l’altra potrà transitare sul nostro Paese, portando qualche breve fase di maggiore stabilità e di più ampio soleggiamento, ma fasi interlocutorie, profilandosi il canale depressionario Oceano-Mediterraneo centrale quasi sempre aperto. Il tipo barico medio che dovrebbe caratterizzare grosso modo la prima settimana del nuovo mese, dovrebbe corrispondere a quello rappresentato nell’immagine in evidenza, con ampia azione depressionaria su tutto il Centro Nord e Centro Ovest Europa e perno principale, fucina dei nuclei perturbati, tra il Regno Unito e il Mare del Nord.

Una volta raggiunto il Mediterraneo, l’umidità e la maggiore mitezza delle acque marine nostrane esalterebbero ancora di più il potenziale vorticoso dei medesimi nuclei, contribuendo a creare al suolo azioni depressionarie piuttosto profonde e anche estese. Abbiamo espresso, in una seconda cartina precipitazioni, le aree che di più dovrebbero essere interessate da fenomeni, nella lunga carrellata di perturbazioni che per diversi giorni dovrebbe interessare l’Italia. Rispetto a un’azione prevalentemente occidentale o nordoccidentale dei sistemi, i settori più esposti alle piogge sarebbero soprattutto quelli alpini e prealpini un po’ tutti, l’estremo Nordest, in particolare il Friuli Venezia Giulia, e poi i settori tirrenici e relativi appenninici centro-meridionali. Su queste aree, per il corso dell’intera prima settimana del mese, potrebbero aversi accumuli di pioggia frequentemente sui 30/50 mm, spesso tra 50 e 100 mm, in particolare sulle aree con colorazione più scura, fino anche a 100/200 mm sulle aree colorate in rosso, ossia essenzialmente sul Friuli e sulle Alpi estreme nordoccidentali, specie su quelle Graie.