Previsioni Meteo Marzo – Sempre difficile, cercare di cogliere l’evoluzione nel lungo periodo specie, poi, in stagioni come questa in corso in cui si sono radicati pattern circolatori piuttosto statici e con poca dinamicità evolutiva. Va detto che questa stagione invernale, che oramai è transitata per circa tre quarti, ha mostrato diverse anomalie comportamentali, e diremmo che oramai è stata acquisita anche la ragione, ossia coesistenza di una QBO in prevalenza positiva e un persistente solar flux negativo. Questa accoppiata Index è una di quelle più deleterie per l’inverno europeo, nel senso che incentiva quasi sistematicamente un flusso zonale perpetuo con poche occasioni fredde. Queste, semmai, possono prediligere il Nord America e localmente, per azioni circolatori secondarie, quelle aree dove il flusso zonale si spinge con più difficoltà, ossia i settori euro-asiatici.
Dicevamo di diverse anomalia comportamentali, in primis, un raffreddamento record delle sezioni medio-alte atmosferiche come non si vedeva da tempo, fattore che ha tenuto il Vortice Polare pressoché statico, spesso avvinghiato in sede polare e, quando più ellittico, con asse verso il Nord America. Altra anomalia, ma in qualche modo funzionale al raffreddamento stratosferico, il comportamento dell’indice QBO stesso il quale, ancora una volta va cambiando segno con tempi diversi dal solito, pur tuttavia mantenendosi positivo per gran parte dell’inverno, soprattutto verso la media e bassa Stratosfera.
Naturalmente l’anomalo comportamento dei venti equatoriali ha finito, per tutta una serie di ragioni sulle quali non ci dilunghiamo troppo, con il far venir meno i classici apporti di calore dall’Equatore verso il Polo e, quindi, i pur frequenti disturbi invernali al Vortice Polare Stratosferico che, sostanzialmente, in questa stagione, ha “girato a mille” senza warmings significativi.
Abbiamo avuto modo di sottolineare, però, in precedenti editoriali, che qualcosa va muovendosi. Intanto la rotazione del Vortice Polare Stratosferico va assumendo assetti più favorevoli al continente europeo da fine mese in corso. La stessa QBO, oramai già dichiaratamente negativa intorno ai 30 hpa, dovrebbe virare in negativo proprio in questi giorni anche nella sezione medio-bassa della Stratosfera.
In questa stessa sezione atmosferica, iniziano a intravedersi dei movimenti più indicativi verso una possibile fase meno anticiclonica e più predisponente incursioni fredde artiche o subpolari, verso le medie e basse latitudini europee e magari anche verso il Mediterraneo. Tra questi movimenti traspaiono soprattutto un apprezzabile calo dei venti zonali a partire in particolare dagli ultimi giorni di febbraio poi ancora di più nel corso dei primi di marzo, e anche un considerevole aumento della temperatura proprio per i medesimi giorni, come mostra l’immagine 2.
Di pari passi dovrebbe assistersi a un considerevole crollo dell’Indice AO, verso gli ultimi giorni di Febbraio, immagine 3, segno che la forza del Vortice Polare va riducendosi progressivamente. Insomma per gli ultimissimi giorni di febbraio, ma soprattutto poi nel corso della prima settimana di marzo, potrebbe configurarsi, via via, un tipo di circolazione barica alla stregua di quello rappresentato nella prima immagine in evidenza, con un vortice scandinavo in chiaro assetto meridiano e l’alta pressione che, a questo giro, potrebbe soccombere in maniera più evidente trovando una via di fuga più comoda in Atlantico e lasciando il Mediterraneo esposto ai flussi artici. Data una possibile maggiore crisi anticiclonica, l’orientamento di eventuale impulsi subpolari o artici potrebbe essere anche più occidentale e magari non diretto sull’Italia, tuttavia ci sarebbero con maggiore probabilità i presupposti, senz’altro di più di quanto non si sia visto in tutto questo inverno, per un cambiamento deciso della circolazione atmosferica anche a scala mediterranea, cambiamento verso più piogge e probabilmente anche verso più freddo.
La redazione di MeteoWeb continuerà a seguire l’evoluzione nel medio lungo periodo, apportando quotidiani aggiornamenti.
