Previsioni Meteo Marzo, la tendenza a lungo termine: maltempo senza ondate di freddo a inizio mese, nuovo cambiamento dopo il 10

Previsioni Meteo fino a metà Marzo: si apre una fase piovosa per l'Italia. Arriverà anche tanta neve sulle Alpi e non sono escluse azioni a carattere più freddo in via generale. Ecco tutta l'evoluzione

Previsioni MeteoPer il corso dei prossimi 15 giorni, si invertiranno i  ruoli nel contesto circolatorio a scala euro-atlantica: fino a ora abbiamo avuto una egemonia pressoché assoluta dell’alta pressione, talvolta infastidita da qualche infiltrazione instabile atlantica o nordatlantca, ma piuttosto veloce e con scarsi esiti in termini instabili sul territorio italiano. Già da queste ore e ancora più nei giorni prossimi, a prevalere saranno le correnti instabili oceaniche, talvolta, nelle fasi inter-cicloniche o inter-frontali, potrà ancora presentarsi qualche temporaneo promontorio mobile di alta pressione. Il dato essenziale è il ritorno delle piogge, ricorrenti un po’ su tutto il Paese, su diverse aree anche abbondanti. In una circolazione che vedrà, sostanzialmente, un flusso atlantico piuttosto prepotente, le occasioni per incursioni fredde andranno restringendosi, tuttavia sul finire della prima decade e verso la seconda di marzo, quando anche il flusso atlantico evidentemente avrà speso parecchio, il Mediterraneo potrebbe rimanere inficiato da nuclei di vorticità positiva e quindi da una moderata instabilità, mentre le medie e alte latitudini europee potrebbero tornare a essere conquistati dall’alta pressione. In questo contesto, con anticicloni più alti, potrebbero anche determinarsi occasioni per azioni  instabili a carattere più freddo sul Mediterraneo centrale e sull’Italia. Ma vediamo più in dettaglio la possibile evoluzione fino al 12 marzo.

Previsioni Meteo, la tendenza tra l’1 e il 4 marzo

Probabilmente la fase più perturbata di tutta la serie. Il flusso instabile oceanico, avrebbe il suo primo impatto verso i settori centrali del nostro bacino, con correnti umide molto spinte e inserimento di nuclei perturbati piuttosto attivi. Sul Mediterraneo centrale si scaverebbero intense basse pressioni, con minimi depressionari associati, dapprima in azione sull’alto Tirreno e sul Nord Italia poi, via via, in avanzamento verso il medio basso Tirreno e, infine, verso le regioni meridionali o ioniche. Molte piogge, spesso anche forti e persistenti su diverse regioni, interesserebbero l’Italia, probabilmente concretizzando gli accumuli maggiori di tutta la fase perturbata, accumuli che in qualche giorno potrebbero superare anche localmente i 100 mm,  in particolare sui settori alpini e prealpini, sull’alto Tirreno e localmente sui settori centrali, specie interni tra Lazio e Umbria, e poi più giù verso il basso Tirreno. Il contesto termico non sarebbe freddo, data una circolazione in prevalenza mite occidentale o meridionale. Tuttavia, sui settori alpini potrebbero arrivare temperature mediamente più fredde dalla Francia, con rischio di nevicate fino a quote medio-basse e accumuli importanti un po’ su tutte le Alpi.

Previsioni Meteo, la tendenza tra il 5 e l’8 marzo

La circolazione continuerebbe a essere moderatamente instabile atlantica, ma con possibile maggiore incidenza di promontori mobili anticiclonici, ogni tanto, provenienti dal settore iberico. Insomma contesto sempre in prevalenza instabile, ma che vedrebbe una maggiore alternanza tra giornate più nuvolose e con più piogge irregolari e altre con tempo più asciutto.  Non è escluso in questa fase, dato un taglio un po’ più nordoccidentale delle correnti instabili, anche l’inserimento temporaneo di qualche nucleo relativamente più freddo e occasioni, oltre che per piogge e rovesci sparsi, anche  per veloci nevicate fino a quote medio basse, più probabilmente su Alpi, ma con maggiori opportunità anche in Appennino, specie centro-settentrionale. Quadro termico piu’ o meno invariato, con temperatura intorno alle medie stagionali o poco sopra, probabilmente un po’ più fredde verso fine periodo.

Previsioni Meteo, la tendenza tra il 9 e il 12 marzo

Le indicazioni di massima, secondo gli ultimi aggiornamenti, sarebbero per una progressiva  chiusura della circolazione atlantica, a opera di una rimonta dell’alta pressione dai settori iberici, verso le aree centro-settentrionali del continente. Tuttavia, come eredità dell’azione instabile precedente, diversi nuclei di vorticità positiva rimarrebbero isolati sul Mediterraneo centrale, ancora in grado di attivare una certa circolazione depressionaria intorno all’Italia. Per di più, la rimonta anticiclonica alle più alte latitudini, potrebbe veicolare aria più fredda continentale verso la blanda bassa pressione Mediterranea. Insomma, sebbene questa tendenza sia certamente più aleatoria per l’importante distanza temporale cui si riferisce, questa fase potrebbe essere contraddistinta da una possibile circolazione a carattere più invernale e maggiormente efficacia verso le regioni centro meridionali. 

La redazione di Meteo Web seguirà quotidianamente  l’evoluzione della fase più instabile e piovosa attesa nel corso dei prossimi 15 giorni, a portando quotidiani aggiornamenti.