Previsioni Meteo, la prima tendenza per Aprile 2020: Anticiclone più debole, possibili ondate di maltempo frequenti e nuovi colpi di coda dell’inverno

Previsioni Meteo Aprile 2020: possibile circolazione moderatamente instabile più occidentale, non fredda nella prima settimana, con qualche breve fase anticiclonica. Tendenza ad azioni meridiane più fredde dal 6/7 Aprile

Previsioni Meteo Aprile 2020 –  Con oggi prende ufficialmente il via la primavera astronomica. L’inizio della nuova stagione coincide, sostanzialmente con una giornata dal sapore in prevalenza primaverile su gran parte del territorio, salvo qualche fastidio sulla Sardegna, sull’alto Tirreno e localmente a Nord.  Non altrettanto, però, sarà tra qualche giorno poiché, come ampiamente annunciato da queste pagine, il Mediterraneo centrale e l’Italia dovrebbero essere obiettivo di una significativa, perlomeno relativamente al periodo, irruzione di aria fredda proveniente dalla Russia e che sostanzialmente farebbe piombare il paese in pieno inverno, a dispetto del calendario. Per di più, come accennato in altri nostri editoriali, vi sarebbe la possibilità che gran parte della Primavera possa vedere condizioni ricorrenti di tempo abbastanza instabile e, in diverse fasi, anche con possibile ritorno di azioni fredde dai connotati invernali. I presupposti per una primavera abbastanza instabile, in qualche fase anche fredda, li abbiamo colti e continuiamo a coglierli, nell’indagine termica e barica a livello troposferico, soprattutto bilanciando lo stato termico sulla terraferma con quello superficiale oceanico e rapportando il tutto con il quadro termico e circolatorio alle medie e alte quote atmosferiche. Una indagine soprattutto alle medie quote dell’atmosfera, alta troposfera, bassa stratosfera, ci induce a considerare una consistente tendenza a rilassamento reiterato della corda zonale, in parte anche fisiologico per l’avanzare stagionale, ma anche per effetto di warming, riscaldamenti, particolarmente incisivi che sono iniziati proprio in questi giorni e che vedranno l’apice nella prima parte della prossima settimana.

A quello che dovrebbe essere un decadimento fisiologico e anche graduale della trottola polare, specie alle medie e alte quote, per cosiddette ragioni radiative, potrebbe associarsi un aumento termico decisamente improvviso e forte, questo frutto di azioni termo-dinamiche dal basso, al di là del riscaldamento dall’alto dovuto a ragioni di trasporto di ozono per maggiore radiazione solare soprattutto, in sede equatoriale. Insomma, una destabilizzazione decisa del Vortice Polare Stratosferico che, per di più, si è mantenuto freddo e forte fino a pochi giorni fa, al punto da creare un significativo condizionamento in Troposfera e una conseguente vera rivoluzione nell’aspetto circolatorio emisferico, espressa in una componente circolatoria orientale che potrebbe essere prevalente del corso nei prossimi giorni, ma anche nella prima parte di aprile. Come mostra, infatti, il grafico nella prima immagine, i venti zonali, alle medie quote atmosferiche, sono in forte calo, proprio a iniziare da questi giorni e per i prossimi 5/6.  A seguire, è attesa una temporanea accelerazione, tra fine mese i primi di aprile, successivamente altro consistente calo, questo previsto protrarsi anche per buona parte della prima metà di aprile.

In termini dinamici, ne conseguirebbe un tipo di circolazione che, inizialmente, potrebbe vedere una componente più umida e instabile occidentale, ma progressivamente un sopravvento di correnti settentrionali, mediamente sub-polari e, talvolta, non sarebbe escluso, anche di tipo artico. Più nello specifico, come mostra la seconda immagine barica media, la prima settimana del mese potrebbe essere caratterizzata da una persistenza di fulcri anticiclonici verso le latitudini medio-alte europee, ma con possibile convergenza dell’asse anticiclonico verso l’Est Europa e copertura anticiclonica pressoché assente in prossimità della porta atlantica. In questo contesto, una circolazione di aria instabile semipermanente, tra il territorio nordafricano occidentale, la Penisola Iberica e il Mediterraneo Occidentale, potrebbe avere la meglio verso i settori centrali del nostro bacino e, quindi, sull’Italia, caratterizzando il tempo per la prima settimana di aprile all’insegna di un clima più umido, anche con piogge, ma non freddo.

Per la seconda settimana di aprile, invece, la circolazione potrebbe tornare a cambiare. Non si ravvisano elementi per espansione anticiclonica sui settori centrali del nostro bacino. Piuttosto, il trend prevalente, nelle simulazioni da noi indagate, sarebbe per una media affermazione dell’alta pressione In prossimità della Spagna e dei settori occidentali europei e, invece, progressiva incidenza di saccature instabili, questa volta a carattere più freddo, provenienti dai settori subpolari marittimi o, talora, anche artici.  Una seconda settimana, Insomma, sempre contraddistinta da un tipo di tempo abbastanza instabile, dai connotati, però, più freddi che non nel periodo precedente. Magari non un freddo importante, ma sufficiente da poter consentire qualche altro colpo di coda invernale, soprattutto su Alpi e Appennini, caratterizzato da possibile ritorno della neve fino a quote collinari. Questo il quadro di massima atteso per la prima parte di aprile.

La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione nel medio-lungo periodo, apportando aggiornamenti settimanali.